La parola “fine” sulla stagione del FC Trapani 1905 è arrivata nel modo più amaro, ossia tra le mura amiche del Provinciale , al termine di un derby combattuto contro il Siracusa e con la certezza che, l’anno prossimo, il palcoscenico sarà quello della Serie D. Un verdetto che non è frutto di demeriti sportivi, ma di una stagione giocata nelle aule di tribunale.
Il destino del club è stato segnato lo scorso 21 aprile, quando il Collegio di Garanzia del CONI ha respinto il ricorso presentato dalla società, confermando la pesantissima penalizzazione di 25 punti alla squadra per irregolarità finanziarie e inadempienze amministrative.
Tale ufficialità matematica è giunta ieri pomeriggio. Il 2-2 contro il Siracusa è un risultato che onora l’impegno dei giocatori, ma che non cambia l’esito del Campionato: il Trapani chiude la stagione al 20° posto con 24 punti. Il divario dalla zona salvezza, superiore agli 8 punti, nega alla squadra anche la possibilità di aggrapparsi ai play-out.
Nonostante la retrocessione sancita, il presidente Valerio Antonini non accetta la sentenza come definitiva. Nel post-partita di domenica, il patron ha ribadito la sua linea di totale contrapposizione ai vertici sportivi: “È un’ingiustizia che non accetteremo passivamente”.
INTERVISTA-Il Trapani 1905 ritorna in serie D, il presidente Antonini: “È un’ingiustizia che non accetteremo passivamente”
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