mercoledì 6 Maggio 2026

Il presunto “contabile” del narcotraffico e la truffa al Trapani Calcio: arrestato Gianluca Alfieri nel blitz in Campania

Un’inchiesta che sembra unire le piazze di spaccio tra Salerno e Avellino ai salotti della finanza di via Montenapoleone a Milano, passando per i conti del Trapani Calcio. Stamattina, un’operazione antidroga ha portato all’esecuzione di otto misure cautelari e a catturare l’attenzione degli inquirenti è stato l’arresto del 25enne Gianluca Alfieri.
Alfieri, secondo gli inquirenti, avrebbe condotto una doppia vita: formalmente amministratore di società a Milano, ma nella realtà – secondo quanto ipotizzato- gestore della contabilità di un gruppo dedito al narcotraffico.
Parallelamente alle indagini sul traffico di stupefacenti, emergerebbe il ruolo finanziario che avrebbe portato Alfieri a incrociare il club del Trapani Calcio. Secondo le ipotesi al vaglio degli inquirenti, il club granata sarebbe rimasto vittima di un presunto meccanismo basato su crediti d’imposta inesistenti. Il club trapanese avrebbe versato circa 267mila euro a una società riconducibile ad Alfieri in cambio di crediti fiscali, che si sarebbero rivelati privi di fondamento. Un’operazione che, stando alle ricostruzioni, avrebbe indotto in errore la società granata, oggi parte lesa nella vicenda.
Sarebbe stato lo stesso presidente del Trapani Calcio, Valerio Antonini, a dare impulso alle verifiche tramite i propri legali, dopo aver riscontrato anomalie negli F24, che non risultavano intestati al gruppo milanese, ma a terze società (una delle quali gestita da un cittadino straniero).
L’inchiesta ipotizza un giro di capitali complesso: i fondi versati dal Trapani Calcio (e dal Brescia, anch’esso indicato come parte offesa) non sarebbero rimasti in Italia. Attraverso una serie di triangolazioni, i flussi finanziari sarebbero stati dirottati verso conti correnti a Cipro e successivamente convertiti in criptovalute, nel tentativo di renderli non tracciabili.
Oltre ai reati finanziari, ad Alfieri viene contestato un ruolo attivo nell’organizzazione criminale colpita oggi: si sarebbe occupato della gestione dei crediti verso gli acquirenti di stupefacenti. Al momento, il 25enne deve rispondere, a vario titolo, di autoriciclaggio e traffico di sostanze stupefacenti.

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