Anche quest’anno, accanto ai rappresentanti delle istituzioni e ai dipendenti regionali, era presente Rita Bonsignore, sorella del funzionario ucciso per avere difeso con rigore e onestà il proprio lavoro all’interno della pubblica amministrazione, dopo essersi opposto a un finanziamento ritenuto illegittimo destinato a una cooperativa vicina ad ambienti mafiosi. «Desidero rivolgere un pensiero speciale a Rita Bonsignore che con grande dignità continua a essere presente ogni anno – ha aggiunto Tamajo – Il suo dolore, custodito con straordinaria forza umana, rappresenta per tutti noi un richiamo autentico alla memoria e alla responsabilità». «La sua figura ancora oggi, a distanza di 36 anni, è simbolo di integrità morale e di servizio allo Stato: la sua schiena dritta e il suo rifiuto di cedere a pressioni e interessi illegittimi devono essere un esempio soprattutto per le nuove generazioni e per chi opera nelle istituzioni», conclude l’assessore.





