martedì 26 Maggio 2026

INTERVISTE- Elezioni Marsala ha scelto la sindaca Andreana Patti : dati definitivi e composizione del Consiglio comunale

Andreana Patti risulta eletta sindaco di Marsala con il 50,5% (20963 voti). Il sindaco uscente Massimo Grillo si è piazzato al secondo posto con il 33,25% (13804); terza Giulia Adamo con il 15,28% (6342) e quarto Leonardo Curatolo con lo 0,97% (402 voti).

Con il 50,5% delle preferenze, Andreana Patti ha conquistato la guida della città lilybetana, imponendosi al primo turno e superando nettamente la soglia prevista dalla legge elettorale siciliana. Una vittoria, la sua, che ha archiviato subito la sfida elettorale, evitando il ballottaggio e sancendo un cambio di passo deciso per l’amministrazione comunale.
Il successo di Patti è il risultato di un progetto politico ambizioso: il cosiddetto “campo larghissimo”. La coalizione ha saputo unire anime politiche talvolta distanti, portando sotto un’unica bandiera il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra e diverse liste civiche (tra cui Com-Patti, Progettiamo Marsala e Marsala Civica – Sud chiama Nord). Questa sinergia ha convinto l’elettorato, lasciando alle spalle il sindaco uscente Massimo Grillo (fermo al 33,25%) e la candidata del centrodestra Giulia Adamo (15,28%).
Andreana Patti non è un volto nuovo per la pubblica amministrazione. Con una solida formazione in giurisprudenza e una carriera spesa tra enti locali e consulenze strategiche, porta con sé un bagaglio di esperienza tecnica notevole. Ha ricoperto ruoli di rilievo come assessora al Comune di Trapani, dove si è occupata di Urbanistica, SUAP e Politiche Comunitarie, ed è funzionaria proprio negli uffici di Palazzo VII Aprile a Marsala.
Subito dopo l’ufficializzazione dei dati, la neo-sindaca ha tracciato la rotta per i suoi primi giorni di mandato, parlando di una “normalizzazione” dei servizi essenziali: illuminazione pubblica, manutenzione stradale e riparazione delle buche.
Tuttavia, il messaggio più forte di Patti è stato politico: “Da domani si amministra per tutti”. Andreana Patti diventa la seconda donna a guidare Marsala e con un’affluenza solida (62,58%), la città ha espresso una chiara voglia di cambiamento, affidandole il compito di traghettare il Comune verso una nuova fase di stabilità economica e ascolto del territorio.

Con lo scrutinio giunto al termine, avendo raggiunto le 80 sezioni su 80 totali, emerge un quadro chiaro del consenso ottenuto dalle liste che hanno sostenuto la candidatura dell’uscente Massimo Grillo alle elezioni amministrative. La lista “Massimo Grillo Sindaco” si conferma come la forza trainante della coalizione, avendo raccolto 3690 voti, pari al 9,41% delle preferenze. A seguire si posiziona l’Unione di Centro, che ottiene un risultato solido con 3236 voti, corrispondenti all’8,25% del totale. Il quadro delle liste principali a sostegno di Grillo è completato da Lilibeo Viva, che registra 1.496 voti (3,82%), e da Vivere la Città, che si attesta su 1348  voti (3,44%).Tali cifre delineano un contributo significativo al panorama elettorale del candidato, evidenziando la distribuzione del consenso tra le varie anime della sua coalizione. Il voto di Marsala assume una valenza politica particolare anche per quanto riguarda l’area del centrodestra. Come emerso dal dibattito locale, Massimo Grillo ha affrontato questa competizione in totale autonomia: privo di tessera di partito e senza il sostegno delle coalizioni ufficiali di centrodestra, la sua corsa non è stata riconosciuta dai vertici degli schieramenti moderati, che non lo hanno mai incluso nelle proprie dinamiche.
Dall’altra parte, anche la candidatura di Giulia Adamo, che si posiziona come terza forza in questa tornata, non è riuscita a intercettare il consenso necessario per imporsi, a testimonianza di una frammentazione interna all’area moderata che ha favorito il successo netto di Patti.
Il risultato di Marsala è emblematico: l’elettorato ha premiato la proposta di Andreana Patti, ignorando le dinamiche di continuità rappresentate da Grillo e la strategia dei partiti ufficiali che sostenevano la Adamo. Per la città si apre ora una nuova fase amministrativa, con una sindaca legittimata da un ampio consenso popolare al primo turno, pronta a misurarsi con le sfide che attendono Marsala nei prossimi cinque anni.

Il quadro politico che guiderà Marsala per i prossimi anni ha preso forma: la coalizione a sostegno della neoeletta sindaca Andreana Patti si attesta con una solida maggioranza di 15 consiglieri, mentre il fronte delle opposizioni, guidato dal candidato sindaco arrivato secondo Massimo Grillo e dalla coalizione di *Giulia Adamo, occuperà i restanti 9 seggi.

La coalizione della neo-sindaca Patti si conferma la forza trainante della nuova consiliatura. Il gruppo più rappresentato è la lista “Si muove la città”, che conquista 5 seggi con Lillo Gesone (698 preferenze), Giovanni Maniscalco (822), Marco Bonfratello (569), Federica Meo (562) e Angela Caradonna (500). A seguire, le altre forze di maggioranza:

-“Compatti per Marsala (3 seggi): Gabriele Di Pietra (841), Leo Orlando (682),  Daniele Bertolino (632); – Partito Democratico (3 seggi):Linda Licari (970), Mario Rodriquez (667), Piero Cavasino (562);- ProgettiAmo Marsala (2 seggi): Eleonora Milazzo (721), Piergiorgio Giacalone (617); – Marsala Civica-Sud Chiama Nord (2 seggi): Michele Gandolfo (360), Rino Passalacqua (314).

Sul fronte opposto, il candidato sindaco Massimo Grillo  siederà in aula insieme a 5 consiglieri della sua coalizione. Grande protagonista di questa tornata elettorale è Gaspare Di Girolamo (Udc), che con ben 1.866 preferenze si conferma il consigliere più votato in assoluto, superando nomi storici della politica marsalese come Enzo Sturiano e Linda Licari. La composizione dei 9 seggi di opposizione vede:- Coalizione Grillo (6 seggi inclusi il candidato sindaco): oltre a Grillo, entrano per il movimento Liberi Giampaolo Abrignani (887), Maria Flavia Sammartano (608) e Massimo Fernandez (575); per l’Udc Gaspare Di Girolamo (1866) e Pino Ferrantelli (666).

Coalizione Adamo (3 seggi), rappresentata da Francesco Carini (Fratelli d’Italia, 761 voti), Enzo Sturiano (Forza Italia, 1092) e Duilio Piccione (Lega, 571).

 

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