giovedì 4 Giugno 2026

Sicilia, oltre 45 milioni dal Fondo Sviluppo e Coesione per potenziare le infrastrutture e il territorio

Il governo regionale siciliano ha dato il via libera a un importante piano di investimenti da oltre 45 milioni di euro, attingendo alla riprogrammazione del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2021-2027. L’iniziativa, promossa dal presidente Renato Schifani, mira a dare risposte concrete alle esigenze di sviluppo dell’Isola attraverso una serie di interventi strategici che spaziano dal potenziamento del sistema portuale e viario alla messa in sicurezza delle risorse idriche, fino alla valorizzazione del patrimonio architettonico.
Il cuore del piano riguarda il settore delle infrastrutture, che vede la destinazione di ingenti risorse per migliorare la logistica e la sicurezza. Tra le opere principali figura la messa in sicurezza del porto di Marettimo, nell’arcipelago delle Egadi, per il quale sono stati stanziati 12,4 milioni di euro destinati al prolungamento del molo e al rafforzamento della protezione esterna. Sul versante messinese, il porto di Sant’Agata di Militello beneficerà di 10,9 milioni di euro per le operazioni di dragaggio dei fondali, un intervento necessario per rendere pienamente agibile l’approdo. Sempre in provincia di Messina, 7,9 milioni di euro saranno impiegati per la riqualificazione e la messa in sicurezza della strada intercomunale SP 45, nel territorio di Ficarra, mentre nel settore portuale agrigentino è previsto un investimento di 4 milioni di euro per la manutenzione straordinaria e la rifunzionalizzazione della banchina San Pietro a Sciacca.
Il programma di riprogrammazione si estende anche alla tutela del territorio e alla gestione delle acque. L’assessorato dell’Energia ha previsto interventi di miglioramento sismico ed efficientamento energetico per la diga Paceco, per un importo di 1,4 milioni di euro, oltre a un piano di manutenzione straordinaria dedicato ai dispositivi idraulici di Ponte Barca, nel comune di Paternò, finanziato con 2,4 milioni di euro. Parallelamente, un significativo spazio è stato riservato alla cultura e al recupero edilizio con lo stanziamento di 6,6 milioni di euro destinati al restauro e alla nuova rifunzionalizzazione dell’ex Manifattura Tabacchi di Comiso, immobile simbolo dell’architettura produttiva siciliana del primo Novecento.
Il presidente Schifani ha sottolineato come la manovra rappresenti un passo avanti decisivo per la crescita economica della Sicilia. Secondo il governatore, la modernizzazione delle infrastrutture e la messa in sicurezza dei collegamenti costituiscono presupposti indispensabili per sostenere le attività produttive locali, offrire servizi più efficienti ai cittadini e ridurre il divario tra i territori. Attualmente, l’iter per l’avvio dei cantieri è in attesa del parere favorevole del Comitato tecnico di indirizzo e valutazione, necessario per rendere pienamente operativa la rimodulazione dei fondi.

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