La vicenda giudiziaria, che coinvolge l’emittente televisiva “Telesud” e le figure del presidente Valerio Antonini e dell’ex socio ed editore Massimo Marino si sono complicate. Lo scontro, che si trascina ormai da tempo, sta vedendo una significativa evoluzione nelle aule di tribunale, con una serie di pronunce giudiziarie in favore di Marino, nonostante il presidente granata affermi tutt’altro.
Antonini, in una nostra recente intervista, ha annunciato l’intenzione di sporgere querela per truffa aggravata nei confronti di Marino, definendo la cessione dell’emittente televisiva “Telesud” come una “vendita farlocca’. A tale pesante accusa ha replica l’editore Marino evidenziando come la giustizia civile ha finora emesso tre pronunciamenti in suo favore. Le sentenze, infatti, gli riconoscono crediti per un valore complessivo di circa 135mila euro, legati a posizioni debitorie di Telesud nei suoi confronti.
Il contenzioso, tuttavia, non si limita alla sola sfera civile. Marino ha reso noto, nel corso della nostra intervista, di aver depositato, già da quasi un anno, diverse denunce presso la Procura della Repubblica di Trapani, chiamando in causa la gestione aziendale “Telesud”per ipotesi di reato, che includono: la tentata estorsione, la violazione della privacy, il falso in bilancio e la diffamazione aggravata. Tali procedimenti risultano attualmente al vaglio degli organi inquirenti.
Nonostante i pronunciamenti favorevoli in sede civile, Marino ha lamentato il mancato rispetto degli accordi transattivi presi in sede giudiziaria. Di fronte all’inadempienza di Antonini, si è reso necessario procedere con l’esecuzione forzata. La situazione di carenza di liquidità di Telesud ha portato, di fatto, al pignoramento dei beni aziendali disponibili. Oltre alle difficoltà finanziarie, Telesud è stata recentemente interessata anche da un provvedimento di sfratto per il mancato pagamento dei canoni di locazione, protrattosi per oltre un anno. La sede dell’emittente, conseguentemente, è stata oggetto di rilascio forzoso la scorsa settimana.
L’editore Marino ha confermato, inoltre, la recente emissione di ulteriori due decreti ingiuntivi per un valore complessivo di circa 35.000 euro. Queste somme, secondo quanto riferito, riguardano stipendi, TFR e tredicesime non corrisposti relativi al rapporto di lavoro subordinato, che lo legava alla società, portando a compimento un ulteriore capitolo di una vertenza, che vede coinvolti anche altri ex dipendenti dell’azienda.
Di seguito l’intervista rilasciata alla nostra edizione dall’editore Massimo Marino:



