giovedì 11 Giugno 2026

INTERVISTE-“Rigenerazione Urbana” in Sicilia, ieri inaugurata “Poggioreale Storica” con il Museo multimediale “Casa Agosta”

A Poggioreale la memoria si fa futuro. Da ieri 10 giugno una parte della cittadina della Valle del Belìce, rimasta cristallizzata alla drammatica notte del terremoto del 1968, ha preso il nome di “Poggioreale storica”. L’evento è stato ufficializzato con il taglio del nastro di un ambizioso progetto di rigenerazione urbana da 1 milione e 600 mila euro, finanziato dai fondi PNRR del Ministero della Cultura. Una scommessa vinta dall’ amministrazione del sindaco Carmelo Palermo per far rivivere quello che per anni è stato chiamato il “borgo fantasma”. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri,  le massime autorità istituzionali, tra le quali l’assessore regionale on Giusy Saverino (clicca qui per l’intervista). 
Oggi, grazie ai lavori di messa in sicurezza dell’arteria principale, Corso Umberto,  torna finalmente percorribile. Un riscatto che unisce la visione dell’Amministrazione Palermo alla direzione artistica del progetto curato da Lucenzo Tambuzzo (clicca qui per le interviste)
All’inaugurazione, insieme al prefetto Daniela Lupo, ai deputati regionali Cristina Ciminnisi, Giuseppe Bica,  Margherita La Rocca Ruvolo e al coordinatore dei sindaci della Valle del Belice Nicola Catania, c’erano il presidente del Libero Consorzio di Trapani, Salvatore Quinci e i sindaci Giovanni Lentini di Castelvetrano e Carlo Ferreri di Santa Ninfa (clicca qui per le interviste). Grazie ai lavori di messa in sicurezza dell’arteria di accesso, Corso Umberto, sarà dunque possibile attraversare quello che è stato ribattezzato il «borgo fantasma», dove il tempo sembra essersi fermato nella notte tra il 14 e 15 gennaio del 1968, quando un devastante terremoto rase al suolo molti comuni della Valle del Belìce, ma con pochi danni a Poggioreale (allora contava 4 mila abitanti) che può quindi mostrare, a distanza di anni, l’integrità architettonica di molti palazzi, case private e con loro il reticolo di viuzze, cortili e scalinate, che lo rendono suggestivo. Ricordiamo come molti celebri registi, da Pasquale Scimeca a Giuseppe Tornatore, lo hanno scelto come set per i loro film.  Il simbolo di questa nuova era di Poggioreale è “Casa Agosta”, antico palazzo nobiliare alle porte della città vecchia, che è stato restaurato e trasformato in centro nevralgico per l’accoglienza. Ieri, ha ospitato il debutto di una mostra speciale sulla cittadina della Valle del Belice, ossia un percorso espositivo curato dal regista e direttore artistico Pino Di Buduo con il suo gruppo di artisti, tra i quali Irene Ciccarelli e Marcus Acauan, capace di far dialogare la storia del borgo con le nuove frontiere dell’intelligenza artificiale (clicca qui per le interviste).

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