A seguito del grave incendio che ha colpito l’azienda Sarco s.r.l. in Contrada Ponte Fiumarella, la Sindaca di Marsala, Andreana Patti, ha firmato un’ordinanza urgente a tutela della pubblica incolumità. Il provvedimento, che ha efficacia immediata e resterà in vigore fino al prossimo 25 giugno, istituisce una zona di protezione nel raggio di 2 chilometri dallo stabilimento, un’area in cui non si può escludere a priori la presenza di concentrazioni di inquinanti nocivi come diossine e PCB. In attesa che l’ARPA Sicilia fornisca gli esiti ufficiali delle analisi chimiche sui fumi e sui residui, l’amministrazione comunale ha varato una serie di misure restrittive tassative per residenti, lavoratori e chiunque si trovi, anche occasionalmente, nella zona interessata. Per ridurre al minimo l’esposizione ai fumi, l’ordinanza impone il rispetto immediato delle seguenti norme di comportamento:
-Isolamento degli edifici: è obbligatorio mantenere chiuse porte, finestre e qualsiasi apertura di abitazioni, uffici e luoghi di aggregazione.
-Impianti di aerazione: vanno tassativamente disattivati i condizionatori, i climatizzatori e i sistemi di ventilazione meccanica che immettono aria dall’esterno.
-Limitazione degli spostamenti: tutte le attività lavorative, sportive e ricreative all’aperto sono sospese. Gli spostamenti e la permanenza all’esterno sono consentiti solo in casi di assoluta e inderogabile necessità.
-Igiene e salute: frutta e verdura devono essere lavate a lungo e accuratamente sotto acqua corrente prima del consumo. In caso di sintomi insoliti – quali bruciore agli occhi, nausea, mal di testa persistente o irritazione alle vie respiratorie – è necessario contattare subito il medico, il 118 o il Pronto Soccorso.
Su indicazione dell’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP), sono state introdotte rigidissime restrizioni per il settore agricolo e zootecnico all’interno dei 2 km dal sito dell’incendio:
-Stop a latte e carni: è vietato l’uso umano del latte e dei prodotti derivati munti dopo il 15 giugno nelle aziende della zona. Stop anche al consumo e alla cessione di carni derivanti da allevamenti avicoli e rurali a conduzione familiare prodotte a partire dalla stessa data.
-Blocco degli animali e pascolo: vietato il pascolo e vietato qualsiasi spostamento di bovini, ovini, caprini, suini, equini e avicoli destinati all’alimentazione umana.
-Allevamenti al chiuso: volatili, animali da cortile e animali domestici devono essere reclusi in strutture chiuse, proteggendo acqua e cibo da contaminazioni. I mangimi utilizzati devono provenire obbligatoriamente da zone esterne all’area di protezione.
-È vietata la raccolta e il consumo di lumache, così come la vendita o l’utilizzo di foraggi esposti alla ricaduta dei fumi.
Il Comune di Marsala ha specificato che la situazione resta sotto costante monitoraggio. In base all’evoluzione dell’evento e, soprattutto, ai riscontri tecnici e analitici che saranno forniti nelle prossime ore da ARPA Sicilia, il provvedimento potrà subire modifiche, essere revocato anticipatamente o integrato con ulteriori misure restrittive. Per qualsiasi segnalazione urgente, la cittadinanza è invitata a fare riferimento esclusivamente ai numeri di emergenza nazionali: 112 (Numero Unico), 115 (Vigili del Fuoco) e 118 (Emergenza Sanitaria).





