lunedì 22 Giugno 2026

Aeroporto di Catania, sindacati compatti sulla privatizzazione: “Nessuna cessione senza tutele per i lavoratori”

Trasparenza assoluta sulla futura governance, tutele occupazionali blindate fino alla scadenza della concessione e la fusione preventiva tra la capogruppo e la controllata per azzerare le disparità contrattuali. Sono queste le condizioni perentorie messe nero su bianco da CISAL Catania e LEGEA Catania in una nota ufficiale inviata ai vertici della SAC, agli enti soci, alla Regione Siciliana, ai Ministeri competenti, all’ENAC e all’ANAC. Al centro del confronto c’è il delicato processo di privatizzazione della società che gestisce l’aeroporto di Catania, uno snodo strategico cruciale per l’intera economia dell’isola. I sindacati non si dicono contrari all’ingresso di capitali privati, ma avvertono che il futuro dello scalo non può essere costruito sulla pelle dei dipendenti.
Il primo nodo sollevato dalle sigle sindacali riguarda la gestione post-privatizzazione. Secondo il segretario provinciale della CISAL Catania, Giovanni Lo Schiavo, le regole che disciplineranno il ruolo della componente pubblica dopo la cessione della quota di maggioranza non possono rimanere un segreto accessibile solo agli operatori economici ammessi alla seconda fase della gara. Trattandosi di una società a capitale interamente pubblico e di un’infrastruttura fondamentale per l’intera isola, Lo Schiavo ritiene indispensabile che tali dinamiche vengano rese note prima della fase finale della procedura, poiché la trasparenza e la partecipazione non possono essere principi richiamati solo a parole ma devono tradursi in un massimo livello di informazione verso cittadini e lavoratori.
La richiesta più netta sul piano societario riguarda invece la fusione per incorporazione di SAC Service nella capogruppo SAC, da realizzare tassativamente prima del closing dell’operazione di vendita. Attualmente, i dipendenti delle due società viaggiano a velocità diverse dal punto di vista contrattuale. Sandro Barbagallo, segretario provinciale di LEGEA Catania, ha spiegato che non si può permettere che la privatizzazione si trasformi in un’occasione per creare lavoratori di serie A e di serie B. La fusione rappresenta quindi una garanzia essenziale e non rinviabile per uniformare contratti, inquadramenti e tutele del personale prima che il divario contrattuale possa essere sfruttato dal nuovo assetto proprietario per comprimere il costo del lavoro e penalizzare i dipendenti.
I sindacati bocciano inoltre le tutele attualmente previste dall’avviso pubblico, giudicando il vincolo di mantenimento della partecipazione azionaria per soli cinque anni del tutto insufficiente. La richiesta è quella di estendere le garanzie occupazionali per l’intera durata della concessione aeroportuale, ovvero fino al 2049. Per raggiungere questo obiettivo, le sigle sindacali pretendono l’istituzione di un tavolo permanente di confronto tra soci pubblici, futuro partner privato e sindacati, oltre all’introduzione di procedure di consultazione obbligatorie per ogni eventuale riorganizzazione interna. A questo si aggiunge la richiesta di una corsia preferenziale per le future assunzioni a favore del personale già impiegato nelle società del gruppo.
La palla passa adesso alle istituzioni e ai vertici della SAC, a cui i sindacati hanno concesso quindici giorni di tempo per ricevere un riscontro formale. In caso di mancata risposta o di fumata nera, CISAL e LEGEA sono pronte a trasferire la battaglia a Roma, portando il caso all’attenzione della Commissione Insularità del Senato. Barbagallo ha concluso ricordando che la vicenda interessa centinaia di famiglie e un’infrastruttura decisiva per la Sicilia orientale, motivo per cui ogni passaggio deve essere affrontato alla luce del sole, considerando i lavoratori come una risorsa da valorizzare e non come un costo da ridurre.

Ti consigliamo

La nostra diretta

Ultim'ora

In primo piano

Incendio Sarco a Marsala: l’aria è salubre. Nuova ordinanza della sindaca Patti, ma restano i divieti sui terreni

Arrivano aggiornamenti importanti sul fronte della sicurezza ambientale e...

Petrosino, torna il Mercato Estivo in Piazza Biscione: al via la seconda edizione

Dopo il grande successo registrato lo scorso anno da...

Premio Internazionale Mozia: un luogo unico al mondo con 11 nuovi ambasciatori

La terza edizione del Premio Internazionale Mozia ha registrato...
CHIUDI

CHIUDI