sabato 12 Settembre 2026

Fondi Regionali Rifiuti, briciole per la provincia trapanese: in testa Trapani e Marsala, ma con cifre esigue

La Regione Siciliana ha pubblicato il decreto di ripartizione del “Piano di stanziamento straordinario” da venti milioni di euro, destinato ai comuni siciliani per coprire i costi di smaltimento della frazione indifferenziata. Se città come Catania e Siracusa fanno la parte del leone portandosi a casa milioni di euro, la situazione per la provincia di Trapani appare decisamente più ridimensionata. All’interno dell’area trapanese, infatti,  suddivisa tra i comparti Nord e Sud, i fondi complessivi arrivano a stento a superare la soglia dei trecentomila euro.
I contributi sono stati assegnati in modo direttamente proporzionale alle tonnellate di rifiuti indifferenziati conferite. Tra i Comuni della provincia trapanese, l’accorpamento di Trapani e Misiliscemi guida la classifica interna con un contributo di 94.465,20 euro a fronte di 165,13 tonnellate di rifiuti indifferenziati. Segue a ruota Alcamo, che riceve 69.769,10 euro per poco meno di 122 tonnellate, superando di un soffio Marsala, a cui vanno 67.198,31 euro basati su 117,47 tonnellate. Più distaccata troviamo Erice, con un finanziamento di 32.155,87 euro, seguita da Castellammare del Golfo, che incassa 13.764,91 euro. Le restanti briciole del fondo per la S.R.R. Trapani Provincia Nord si dividono tra Pantelleria, che ottiene 4.624,00 euro, Favignana con 1.931,70 euro, e Valderice, che chiude il comparto settentrionale con appena 1.640,64 euro.
Il dato balza subito all’occhio per una netta sproporzione territoriale, dato che la quasi totalità dei Comuni trapanesi appartiene alla S.R.R. Trapani Provincia Nord. L’unica e isolata eccezione per il versante meridionale è rappresentata da Campobello di Mazara, registrato sotto la S.R.R. Trapani Provincia Sud, che riceve un contributo puramente simbolico di appena 1.064,01 euro a fronte di meno di due tonnellate di indifferenziato registrate.
Nonostante le realtà principali come Trapani, Alcamo e Marsala superino le cento tonnellate di rifiuto indifferenziato ciascuna, le cifre erogate rappresentano una goccia nel mare rispetto ai bilanci comunali complessivi dedicati alla gestione ambientale. Resta comunque un piccolo polmone finanziario per le casse locali, utile a mitigare, seppur in minima parte, i costi sempre più gravosi legati ai conferimenti in discarica delle frazioni non riciclabili.

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