giovedì 16 Luglio 2026

Benzina e diesel alle stelle in Sicilia: è stangata estiva, il gasolio sfonda i 2 euro

Non si arresta la corsa dei prezzi dei carburanti in Sicilia, dove la stagione estiva si apre con una vera e propria stangata per famiglie, pendolari, turisti e imprese dell’Isola. Secondo l’ultima elaborazione effettuata dal Codacons sui dati ufficiali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, aggiornati al 15 luglio 2026, i listini alla pompa in Sicilia hanno registrato una nuova e preoccupante impennata, portando i prezzi medi regionali ben al di sopra di quelli nazionali.
A destare maggiore preoccupazione è il prezzo del gasolio in modalità self service, che in Sicilia ha abbattuto la barriera dei due euro, assestandosi a una media di 2,039 euro al litro. La situazione non è migliore per la benzina, sempre in modalità self, che ha raggiunto la quota di 1,918 euro al litro. La Sicilia si conferma così una delle aree più costose d’Italia per i rifornimenti, superando la media nazionale che si attesta invece a 2,017 euro al litro per il diesel e a 1,897 euro al litro per la verde.
Il balzo dei prezzi appare ancora più evidente se confrontato con i dati registrati solo pochi giorni prima. Rispetto alla rilevazione del 7 luglio, in appena otto giorni il gasolio ha subito un rincaro di ben 10,1 centesimi al litro, mentre la benzina è cresciuta di 6,2 centesimi al litro. Per gli automobilisti siciliani questo si traduce in un impatto economico immediato sulle tasche quotidiane, poiché per un pieno standard da 50 litri si trovano a spendere circa 5,05 euro in più se viaggiano a diesel e 3,10 euro in più se utilizzano un’auto a benzina rispetto all’inizio del mese.
Questi rincari non rappresentano solo un problema per chi si mette in viaggio per le vacanze, ma rischiano di innescare una pericolosa spirale inflazionistica su tutti i beni di consumo. Sul piede di guerra è il segretario nazionale del Codacons, Francesco Tanasi, il quale ha dichiarato che il superamento della soglia dei due euro al litro rappresenta un colpo durissimo per i cittadini siciliani proprio nel pieno della stagione estiva. Tanasi ha sottolineato che l’aumento dei carburanti non colpisce solo gli automobilisti ma si riflette sull’intera filiera dei trasporti, della distribuzione e della produzione, alimentando il rischio concreto di nuovi aumenti sui prezzi di beni e servizi. Per questo motivo, l’associazione ha chiesto con urgenza al Governo di non restare spettatore e di varare immediatamente un nuovo taglio delle accise da mantenere per tutto il periodo estivo, in modo da contenere i costi dei rifornimenti, sostenere le famiglie e contrastare le spinte inflazionistiche.

Ti consigliamo

Alcamo Marina, il Centro ASIA si conferma il cuore pulsante dell’estate inclusiva

Un immobile comunale confiscato alla criminalità e restituito alla...

Monreale, raffica di controlli antidroga dei Carabinieri: 4 arresti e sequestri tra Termini, Bagheria e Corleone

La capillare attività di controllo del territorio condotta dai...

La nostra diretta

Ultim'ora

In primo piano

CHIUDI

CHIUDI