Durissimo intervento del sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, durante la recente seduta del Consiglio comunale dedicata all’attività ispettiva. Al centro del dibattito, che ha suscitato grande clamore in Aula, c’è la situazione critica dei lavori ZES sullo scorrimento veloce, bloccati a causa di gravi ritardi e di un clamoroso cortocircuito istituzionale sui finanziamenti.
Senza usare giri di parole, il primo cittadino ha chiarito lo stato reale dell’opera, smentendo qualsiasi previsione ottimistica e affermando che i fondi non saranno persi perché sono già stati persi due mesi e mezzo fa. Secondo quanto denunciato da Tranchida, l’ufficio ZES della Presidenza del Consiglio dei Ministri avrebbe prima erogato lo stanziamento di 17 milioni e poi se lo sarebbe ripreso. Una gestione che il sindaco contrappone agli sforzi compiuti dall’amministrazione locale, sottolineando come a livello centrale siano stati persi 17 milioni sul PNRR mentre agli enti locali è stato imposto di correre immediatamente, costringendo il Comandante Bacile a firmare d’urgenza l’ordinanza per la chiusura della viabilità.
Attualmente, per evitare il collasso definitivo dell’intervento, si sta tentando di rimediare attraverso una riprogrammazione delle risorse, guardando ai fondi che la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha trasferito alla Regione Siciliana, somme che tuttavia, secondo il sindaco, l’ente regionale non riuscirebbe a spendere. La situazione sul campo resta drammatica per l’impresa esecutrice dei lavori, che si trova a credito di 1,6 milioni di euro.





