L’avviso di protezione civile n. 148 del 20 luglio 2026, emesso dal Dipartimento della Protezione Civile della Regione Siciliana e valido per 24 ore a partire dalle ore 0:00 del 21 luglio 2026, segnala un’elevata criticità per il rischio incendi sull’intero territorio regionale. Sul piano nazionale, una saccatura proveniente dall’Europa centro-settentrionale si sta estendendo verso il Mediterraneo centrale, portando infiltrazioni di aria fresca e temporali al Nord e sul medio versante adriatico, mentre le temperature al Sud e sulle regioni centro-meridionali rimangono elevate o molto elevate nonostante una progressiva flessione. In Sicilia, le condizioni meteo evidenziano precipitazioni assenti o non rilevanti, venti deboli o moderati a regime di brezza, un’umidità minima nei bassi strati compresa tra il 20% e il 40% e temperature massime in sensibile calo ma ancora su valori molto elevati.
A causa delle condizioni termo-climatiche e dell’aridità della vegetazione tali da generare incendi con intensità del fuoco molto elevata e propagazione estremamente veloce, l’intero territorio siciliano è classificato con una pericolosità alta e un livello di allerta di attenzione. Tale disposizione interessa in modo uniforme tutte le province dell’isola, ovvero Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani. In regime di tale livello di allerta, contrariamente alle fasi di preallerta o di nessun rischio, i sindaci sono tenuti ad attivare il presidio operativo mediante la convocazione del responsabile della funzione tecnica di valutazione e pianificazione. In merito abbiamo sentito il dott. Antonio Parrinello responsabile della Protezione Civile per la provincia di Trapani.





