lunedì 21 Settembre 2026

Livatino, Schifani: «Giudice rigoroso e uomo di fede, il suo esempio continui a guidare le istituzioni»

«Sono trascorsi 36 anni dal sacrificio di Rosario Livatino, giovane giudice siciliano e uomo delle istituzioni, che ha pagato con la vita l’impegno rigoroso nel contrasto alla criminalità organizzata e l’incorruttibile fedeltà ai principi di giustizia e legalità. Animato da un’incrollabile fede religiosa, Livatino ha interpretato il ruolo di magistrato come una missione laica al servizio dello Stato, senza scendere mai a compromessi e contribuendo, con il suo esempio e la sua azione, al riscatto della nostra terra. Nel 2021 la Chiesa ha riconosciuto il suo sacrificio, proclamandolo beato e martire della giustizia e della fede. Un’eredità morale e un rigore che devono continuare a ispirare l’azione di quanti ricoprono incarichi istituzionali, richiamando ciascuno di noi al dovere di operare con integrità, responsabilità e nell’esclusivo interesse dei cittadini». Lo afferma il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, ricordando il giudice Rosario Livatino ucciso dalla mafia il 21 settembre 1990.

 

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