giovedì 23 Luglio 2026

INTERVISTA- A San Cataldo muore in servizio il Vigile del Fuoco Alessandro Marchi. La denuncia del sindacato FISI: «Al dolore si unisce la rabbia”

Una nuova tragedia scuote il mondo del soccorso e il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Alessandro Marchì, 59 anni, in servizio presso il Comando provinciale di Caltanissetta, ha perso la vita a causa di un improvviso malore mentre era impegnato nelle operazioni di spegnimento di un vasto rogo divampato in contrada Mimiani, nel territorio di San Cataldo. Durante le fasi dello stesso intervento, caratterizzato da condizioni operative particolarmente critiche, un secondo vigile del fuoco è stato colto da malore ed è stato trasportato d’urgenza in ospedale per le cure del caso.
La drammatica scomparsa ha suscitato profondo cordoglio ma anche una durissima reazione sindacale. A intervenire con parole di forte accusa è Carmelo Barbagallo, Segretario Nazionale della FISI Vigili del Fuoco, il quale punta l’indice contro le condizioni di lavoro definite insostenibili in cui il personale è costretto a operare quotidianamente.
«Esprimo a nome mio e di tutta la FISI Vigili del Fuoco il più sentito e commosso cordoglio alla famiglia di Alessandro, ai suoi cari e ai colleghi del Comando di Caltanissetta – dichiara Barbagallo –. Ma al dolore indescrivibile per questa ennesima perdita si unisce una rabbia che non possiamo più tacere. Quanto accaduto oggi è una tragedia che avevamo preannunciato e denunciato a più riprese.»
Il Segretario Nazionale evidenzia come il susseguirsi delle emergenze avvenga in un contesto strutturale ormai al collasso. Affrontare roghi devastanti con temperature superiori ai quaranta gradi, in costante emergenza organica, con turni massacranti e una pressione psicofisica insostenibile significa mandare i lavoratori al macello. Secondo il sindacato, quanto accaduto nel Nisseno non rappresenta una semplice fatalità, bensì la drammatica conseguenza di un sistema strutturalmente carente, che continua a ignorare i reiterati gridi d’allarme. Di fronte a questa ennesima morte sul lavoro, la FISI Vigili del Fuoco alza la voce e pretende risposte concrete dai vertici istituzionali, rigettando le dichiarazioni di circostanza. Il sindacato chiede un piano straordinario di assunzioni, il rinnovo di mezzi ed equipaggiamenti e la piena tutela della salute e della sicurezza di chi ogni giorno rischia la propria vita per proteggere la collettività.

Ti consigliamo

La nostra diretta

Ultim'ora

In primo piano

CHIUDI

CHIUDI