
PALERMO (ITALPRESS) – Dalla promozione in Serie B conquistata con la maglia del Palermo nel 2022 fino alla laurea con 110 e lode all’Università degli Studi di Palermo. Ivan Marconi aggiunge un nuovo capitolo al proprio percorso personale e professionale, diventando il primo calciatore che ha militato nel club rosanero a conseguire la laurea nell’ateneo del capoluogo siciliano. Dopo la proclamazione, avvenuta all’edificio 19 della Cittadella universitaria di viale delle Scienze, l’attuale difensore della Virtus Entella ha incontrato il rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri, subito dopo aver conseguito la laurea in Scienze delle attività motorie e sportive (sede di Trapani). Marconi ha discusso l’elaborato finale dal titolo “Allenamento neuromuscolare durante la stagione agonistica nel calciatore in età puberale precoce”, raggiungendo il prestigioso traguardo con il massimo dei voti e la lode.
Un risultato reso possibile anche grazie alla convenzione tra l’Università degli Studi di Palermo e il Palermo FC e agli strumenti previsti per lo status di studente-atleta, che consentono di conciliare gli impegni agonistici con il percorso universitario.
Visibilmente emozionato, Marconi ha raccontato le sensazioni vissute al termine del percorso accademico. “Sicuramente è un gran bel traguardo. Quando ho iniziato non pensavo di poter raggiungere un determinato risultato in così breve tempo, perché sono riuscito a rimanere nei termini prestabiliti. E sicuramente un grazie a chi mi è stato dietro: al Palermo Calcio, a mia moglie, ai miei genitori e a tutte le persone che hanno creduto in me”.
Il difensore ha poi ripercorso anche gli anni trascorsi sui libri, soffermandosi sulle materie che lo hanno maggiormente appassionato e su quelle più impegnative. “Le materie sono state belle un po’ tutte, perché comunque spaziavano nell’ambito delle Scienze motorie. Però sicuramente Biochimica è stata quella che mi ha dato più entusiasmo nello studiarla, e quella più difficile è stata Fisiologia, perché capire tutti i concetti del corpo umano è stato molto impegnativo”.
La laurea rappresenta anche un ulteriore tassello nel rapporto speciale che lega Marconi alla città di Palermo, dove ha vissuto alcune delle pagine più significative della propria carriera. “Ho iniziato questo percorso col Palermo perché Palermo, come ho sempre detto, è una seconda casa per me. E’ stato motivo di sprono anche iniziare e finire qui il percorso formativo. Ogni volta che ho la possibilità di venire mi sento accolto benissimo e mi sento come a casa”.
Adesso l’ex rosanero veste la maglia della Virtus Entella, ma il ritorno allo stadio Renzo Barbera è già segnato sul calendario. “Ho già guardato le date: il 19 dicembre giochiamo al Barbera e quindi sarà, come è stata l’anno scorso, una bella emozione”.
Alla cerimonia era presente anche il presidente del Palermo, Dario Mirri, che ha voluto sottolineare il valore umano di Marconi, ricordando il contributo determinante dato durante gli anni in rosanero. “Ivan ha una storia straordinaria che conferma anche oggi quello che lui è: un ragazzo raro, un ragazzo che ha un’integrità morale e un coraggio fuori dal normale. Ricordiamo tutti quell’episodio straordinario, ma io ricordo non solo quello: durante tutta la stagione Ivan è stato determinante per costruire quella che poi è stata la storia recente del Palermo. Dalla Serie C riuscire a tornare in Serie B è stato veramente un miracolo, è stato un sogno. Ivan, insieme a tutti i suoi compagni e a mister Baldini, ha regalato ai palermitani veramente orgoglio”.
Il presidente rosanero ha infine ribadito l’importanza del progetto condiviso con l’ateneo. “Lo stesso orgoglio che oggi ho visto negli occhi di Ivan, che si è laureato a Palermo secondo un percorso che ci lega con l’Università di Palermo da alcuni anni e che vogliamo ulteriormente rinnovare, confermare e rafforzare. Perché la cultura e la conoscenza sono i cardini, sono le fondamenta su cui costruire anche un’impresa sportiva, e i risultati sportivi sono il frutto di questa cultura”.
Grande soddisfazione è stata espressa anche dal rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri, che ha evidenziato il valore del progetto dedicato agli studenti-atleti. “È una giornata, secondo me, molto importante, perché al di là dell’importanza che riguarda il singolo soggetto, questo meccanismo ha portato all’Università di Palermo una nuova idea dello sport, una nuova idea dello status di sportivo.”
Il rettore ha quindi sottolineato come l’esperienza di Marconi abbia rappresentato un modello per tanti altri atleti. “Da quell’esempio che è avvenuto con i giocatori del Palermo, tanti ragazzi che militano in diversi sport, anche professionistici, hanno cominciato a frequentare questa università. Quindi siamo stati, ancora una volta, inclusivi: li abbiamo considerati parte di un sistema e li stiamo laureando. Stiamo dando loro un futuro che va al di là del loro successo sportivo. Coniugare sport e studio, sport e università, per noi è diventato un bel dialogo e un bel messaggio. Piace moltissimo ai ragazzi, sono diventati dei nostri amici e quindi, di fatto, sono amici di tutta la comunità UniPa”.
– Foto ufficio stampa UniPa –
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