
PALERMO (ITALPRESS) – “Ieri ho proposto formalmente l’eventuale ritiro di tutte le mie proposte in commissione regolamento per riceverne una presentata dall’opposizione per l’abolizione del voto segreto”. Lo ha annunciato il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, incontrando i giornalisti in occasione della tradizionale cerimonia del “Ventaglio”, a Palazzo dei Normanni, a Palermo. Galvagno ha poi ricordato che “recentemente a Roma il voto segreto non ha consentito agli italiani di scegliere i propri candidati alle prossime elezioni, per appena un voto di scarto. Per questo – ha ribadito rivolgendo “un appello a tutte le opposizioni” – sono pronto a ritirare tutte le mie proposte in commissione regolamento, in cambio di una proposta presentata dall’opposizione per l’abolizione del voto segreto”.
“Molte volte si è discusso di una questione che ha sempre ostacolato i lavori d’Aula – ha spiegato Galvagno -. A partire dalla prossima legislatura, quindi, potrebbe essere uno strumento utile, per garantire maggiore chiarezza e trasparenza, quello dell’abolizione o quanto meno limitazione del voto segreto. Ho detto anche che sarei pronto a ritirare tutte le proposte che ho fatto in commissione regolamento per avere una proposta da parte delle opposizioni, quanto meno per una sua limitazione. A condizione che in Aula non ci sia nessuno che chieda il voto segreto sull’abolizione del voto segreto, altrimenti sarebbe una presa in giro”, ha concluso.
Galvagno ha reso noto che nell’ultimo anno della legislatura, il numero delle leggi e degli articoli approvati all’Ars, ma poi impugnati dal governo nazionale si è “praticamente azzerato”. Nel periodo che va dal 24 luglio 2025 al 29 luglio 2026, infatti, risulta impugnato un solo articolo e una sola legge. Un dato che per Galvagno “appare estremamente significativo”, soprattutto se confrontato con il corrispondente periodo della XVII legislatura quando, invece, le leggi impugnate erano state molte di più: a fronte dell’approvazione di 36 norme ben 16 erano state oggetto di impugnazione, con una percentuale vicina al 50%.
“I numeri sono inconfutabili – ha ribadito -, ma il dato più significativo è il quasi azzeramento delle leggi impugnate”. “Cresce il numero dei disegni di legge presentati all’Ars nell’attuale legislatura rispetto a quella precedente: 1194 contro i 1060, con una differenza di oltre 130 ddl. Anche il numero delle leggi approvate è aumentata: 112 a fronte di 106 rispetto alla passata legislatura”, ha annunciato il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, incontrando i giornalisti in occasione della tradizionale cerimonia del “Ventaglio”, a Palazzo dei Normanni, a Palermo, tracciando un bilancio dell’attività parlamentare. “Il confronto tra il terzo e il quarto anno della presente legislatura evidenzia che il trend – ha proseguito Galvagno -, con riguardo ai ddl presentati e alle leggi approvate, si è mantenuto stabile e in certi casi è addirittura migliorato. Appare estremamente significativo inoltre il dato relativo all’impugnazione governativa delle leggi approvate dall’Assemblea”.
In merito all’attività delle Commissioni legislative e dell’Aula, rispetto alla precedente legislatura, si registra un aumento della durata delle sedute, a fronte invece di una riduzione della durata delle sedute di Commissione. Fino ad oggi, si sono svolte 1581 sedute di commissione a fronte delle 1916 della precedente legislatura. Le audizioni sono state invece 1083 contro 1425. Infine, per quanto concerne l’attività ispettiva, nel corso della presente legislatura, si registra un significativo aumento delle interrogazioni parlamentari con richiesta di risposta in commissione e di risposta orale rispetto alla passata legislatura.
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