giovedì 6 Agosto 2026

Sicilia, via libera della Giunta alla manovra “Coesione e crescita” da oltre 220 milioni: Schifani sottolinea i risultati del risanamento dei conti

Un pacchetto di misure dal valore complessivo di 221 milioni di euro volto a sostenere famiglie, giovani coppie, imprese e a potenziare la sanità e le infrastrutture dell’Isola è stato approvato dalla giunta regionale guidata dal presidente Renato Schifani. Il disegno di legge “Coesione e crescita” punta a contrastare il caro-vita e a consolidare lo sviluppo economico della Sicilia, beneficiando della stabilità finanziaria raggiunta negli ultimi anni.
Nel dettaglio delle misure economiche e produttive, il provvedimento prevede 9 milioni di euro per un fondo di mutui agevolati rivolto agli under 35 con ISEE inferiore a 35 mila euro e un ulteriore stanziamento di pari importo per la nuova edizione del bando mirato ad abbattere gli interessi sui mutui per la prima casa per le annualità 2024 e 2025. Altri 9 milioni finanzieranno il credito al consumo per l’acquisto di beni durevoli non di lusso, mentre sul fronte imprenditoriale figurano 10 milioni destinati allo scorrimento della graduatoria del bando Irfis contro il caro-mutui aziendale e 4 milioni per i finanziamenti agevolati alle micro, piccole e medie imprese del commercio. Spazio anche alla tutela della legalità con 2 milioni complessivi per le aziende danneggiate dal racket, divisi equamente tra ristoro dei danni subiti e installazione di sistemi di videosorveglianza preventiva, oltre a 8 milioni destinati all’agricoltura per coprire le posizioni debitorie dei consorzi di bonifica di Palermo, Enna e Agrigento e sbloccare il pagamento degli stipendi.
Il settore sanitario riceve 15 milioni di euro per gli incrementi tariffari delle prestazioni della specialistica, sia convenzionata che non, e 3 milioni per finanziare prestazioni aggiuntive presso strutture private finalizzate all’abbattimento delle liste d’attesa. Quasi 27 milioni vengono invece indirizzati all’edilizia sanitaria, ripartiti tra la progettazione del nuovo ospedale di Gela per 16 milioni e il cofinanziamento, tra il 2026 e il 2027, di interventi strategici che comprendono il nuovo Policlinico di Palermo e il nuovo ospedale di Siracusa.
Per quanto riguarda le infrastrutture, i trasporti e l’ambiente, la manovra stanzia 8 milioni per il caro-affitti a supporto dei nuclei familiari in disagio economico con ISEE fino a 13.659,88 euro, conferma 6,5 milioni per i contributi contro il caro-voli per il 2026, assegna 4 milioni alla manutenzione della flotta di treni regionali e destina 5 milioni alla pulizia e alla manutenzione delle aree limitrofe alle autostrade per prevenire i principi d’incendio.
Sul fronte della protezione civile e della tutela del territorio, vengono previsti 3 milioni per la manutenzione ordinaria e straordinaria di fiumi e argini, 6 milioni per interventi di prima assistenza in caso di calamità e 3,7 milioni per i danni provocati dagli incendi del 2023 agli immobili di privati e imprese nel Siracusano. Il settore idrico e dei rifiuti vede lo stanziamento di 5 milioni per la manutenzione delle dighe, 2 milioni per la fornitura di contatori nell’ATO di Agrigento volti a risolvere il problema dei mancati pagamenti e 18 milioni per la progettazione e lo sviluppo della nuova rete impiantistica del Piano regionale dei rifiuti.
Il provvedimento interviene inoltre sulle autonomie locali e sulla funzione pubblica aumentando di 10 milioni all’anno il fondo per il salario accessorio dei dipendenti regionali e incrementando di 20 milioni gli stanziamenti a favore dei Comuni per i trasferimenti ordinari. Nel comparto dell’istruzione e del sociale vengono garantiti 10 milioni complessivi per le scuole, divisi equamente tra la realizzazione di mense e la manutenzione straordinaria dell’edilizia scolastica, affiancati da 10 milioni per il fondo disabilità, 5 milioni per la realizzazione di parchi e orti urbani e 1,5 milioni per l’acquisizione di opere d’arte destinate ai musei siciliani.
Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha commentato che la manovra dimostra come il modello Sicilia, fondato sul risanamento dei conti e su una visione strategica di lungo periodo, continui a produrre risultati concreti e positivi nella vita dei cittadini.

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