giovedì 6 Agosto 2026

Trapani punta al 2030: approvate le linee guida per la Blue Economy e convocati gli Stati Generali

La provincia di Trapani punta a trasformarsi entro il 2030 nel principale Distretto Mediterraneo della Blue Economy, del turismo nautico e dell’economia del mare del Sud Italia. È questo l’obiettivo generale tracciato dal Consiglio di Amministrazione del GAL della Pesca Trapanese, che nella seduta del 3 agosto 2026 ha approvato le linee di indirizzo per la nuova Strategia territoriale di sviluppo e ha convocato gli Stati Generali dello Sviluppo Costiero per il prossimo 24 settembre alle ore 10:00, presso il Lazzaretto di Trapani. L’iniziativa risponde ai recenti provvedimenti in materia di valorizzazione della risorsa mare, tra cui la Legge nazionale n. 70 del maggio 2026 e le strategie europee per le isole e le comunità costiere.
La pianificazione strategica si articola attorno a sei direttrici fondamentali. La prima riguarda la creazione di un sistema portuale provinciale unitario e specializzato che coinvolge Trapani, Mazara del Vallo, Marsala, Pantelleria ed Egadi per superare la frammentazione gestionale. La seconda punta su un’offerta turistica costiera diffusa, organizzata e destagionalizzata, basata su immersioni, navigazione, charter velico ed enogastronomia. La terza prevede la nascita di un distretto integrato della cantieristica navale e della nautica da diporto sostenuto da incentivi e formazione. La quarta si concentra sull’evoluzione della filiera ittica, valorizzando Mazara del Vallo come primo porto peschereccio d’Italia e d’Europa verso modelli tecnologici e sostenibili. La quinta individua nelle isole delle Egadi e di Pantelleria dei laboratori di sviluppo sostenibile integrato per migliorare mobilità, servizi idrici e connettività. La sesta, infine, mira alla costruzione del brand unitario identificato dal marchio Trapani, Distretto Mediterraneo della Blue Economy.
L’appuntamento del 24 settembre costituirà il momento di confronto e condivisione con le istituzioni, le autorità marittime, le rappresentanze economiche e gli operatori del settore. Il progetto ha già incassato l’interesse del Libero Consorzio Comunale di Trapani, il cui presidente Salvatore Quinci ha confermato la presenza evidenziando l’importanza di una sintesi comune tra gli enti locali. Sulla stessa linea si è espresso Francesco La Sala, presidente della Fondazione Torri e Tonnare del Litorale Trapanese e sindaco di San Vito lo Capo, il quale ha sottolineato come il territorio disponga ora di un’architettura strategica chiara per pianificare il proprio futuro legato alla risorsa mare.

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