sabato 8 Agosto 2026

Caro-traghetti isole minori Sicilia: allarme Confesercenti e Pro Loco Isole Egadi contro il rincaro del 18%

Scatta l’allarme per il caro-traghetti nelle isole minori della Sicilia. Confesercenti Sicilia e la Pro Loco Isole Egadi hanno lanciato un appello urgente al Governo regionale, chiedendo l’intervento immediato del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e dell’assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità, Alessandro Aricò, per scongiurare un imminente aumento del 18% delle tariffe sui collegamenti marittimi. L’incremento dei costi sta generando forte preoccupazione tra residenti, operatori economici e associazioni di categoria. Secondo i rappresentanti delle organizzazioni, una stangata di questa portata avrebbe pesanti ripercussioni non soltanto sugli spostamenti quotidiani, ma anche sulla competitività turistica e sul tessuto economico dei territori insulari. Al centro della protesta vi è la tutela della continuità territoriale e il diritto alla mobilità dei cittadini. «Non possiamo accettare che il costo dell’insularità venga ancora una volta fatto ricadere sui cittadini e sulle imprese – sottolineano Vittorio Messina, presidente di Confesercenti Sicilia, Giuseppe Mineo, responsabile regionale per le Isole minori, e Massimo Saladino, presidente della Pro Loco Isole Egadi –. Per chi vive nelle isole minori i collegamenti marittimi non rappresentano un servizio accessorio, ma una necessità quotidiana per raggiungere scuole, ospedali, uffici, luoghi di lavoro e servizi essenziali». Oltre al disagio sociale per le famiglie, l’aumento delle tariffe rischia di aggravare i costi di gestione per le attività produttive locali e di penalizzare i flussi turistici, rendendo più oneroso raggiungere le destinazioni insulari. Le organizzazioni ribadiscono che le isole minori non possono essere considerate territori in cui lo svantaggio geografico si traduce automaticamente in un salasso economico per chi ci vive e lavora. Per affrontare l’emergenza, Confesercenti Sicilia e Pro Loco Isole Egadi chiedono alla Regione di intervenire con la massima urgenza prima dell’entrata in vigore dei rincari, bloccando l’aumento e convocando tempestivamente un tavolo di confronto con le organizzazioni di categoria, le rappresentanze delle comunità isolane e gli operatori del settore. L’obiettivo finale è individuare soluzioni sostenibili per garantire collegamenti efficienti senza caricare interamente sui residenti e sulle imprese il peso economico del servizio, rendendo coerenti le politiche regionali con il riconoscimento dello svantaggio derivante dall’insularità.

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