Il dramma del crollo nel rione di Pistunina, a Messina, vede le autorità e i soccorritori impegnati su un doppio fronte: da un lato la complessa bonifica del sito e le ricerche dei due dispersi, ossia Santino Magazzù e il lavoratore cingalese Lairu Warna-Kulasuriya, dall’altro le indagini giudiziarie coordinate dalla Procura, che vedono formalmente tre indagati.
Le attività di ricerca, aggiornate alle ore 12:00 dell’8 agosto 2026, procedono in condizioni di estrema difficoltà a causa dell’enorme mole di detriti e del caldo proibitivo. Oltre trenta Vigili del fuoco, provenienti da vari comandi della Sicilia e dalla Direzione Regionale, operano incessantemente al Posto di Comando Avanzato insieme a squadre USAR, SAF, nuclei cinofili e operatori di piattaforme aeree per la messa in sicurezza dell’area. Nel frattempo, i detriti rimossi sono stati stoccati in siti controllati, come il parcheggio rosso dello stadio Franco Scoglio e un’area del 24esimo Artiglieria, e le operazioni andranno avanti fino alla completa bonifica.
Sul piano giudiziario, la Procura di Messina ha iscritto tre persone nel registro degli indagati per i reati di omicidio colposo plurimo, disastro colposo e rimozione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro. Per chiarire le cause del disastro è stato nominato un collegio di esperti formato dagli ingegneri Andrea Prota, Antimo Fiorillo e Rodolfo Urbani, che daranno il via all’esame documentale martedì prossimo in vista del primo sopralluogo ufficiale a Pistunina previsto nell’ultima settimana di agosto. Parallelamente, gli incarichi conferiti ai medici legali Elvira Ventura Spagnolo e Gennaro Baldino, supportati dai Carabinieri del RIS permetteranno di effettuare accertamenti genetici sui resti umani recuperati per risalire con certezza all’identità delle vittime.





