Si è conclusa la visita della delegazione dell’equipe della Diocesi di Tunisi a Mazara del Vallo, suggellando un legame di fratellanza e cooperazione pastorale attivo da ben 26 anni. Guidata dall’Arcivescovo monsignor Nicolas Lhernould, la delegazione di cinque persone ha percorso le tappe di un itinerario che ha toccato Mazara del Vallo, Salemi, Marsala, Torretta Granitola e il Vescovo di Trapani.Il momento centrale dell’accoglienza si è tenuto nella Cattedrale di Mazara, con un confronto pubblico guidato dal Vescovo monsignor Angelo Giurdanella e da don Francesco Fiorino, direttore dell’Ufficio diocesano per il gemellaggio. L’incontro ha offerto lo spazio per ascoltare le voci degli operatori pastorali impegnati in Tunisia: don Michel Baudry Santiago (parroco della Cattedrale di Tunisi), suor Laura Gorlato (attiva da 18 anni nelle scuole salesiane), suor Jessy Rymond (impegnata nella Caritas e nei servizi di prossimità) e Olivia Olivo (collaboratrice nelle scuole cattoliche e referente per la rete giovanile del Mediterraneo).Le testimonianze hanno messo in luce la realtà di una Chiesa minoritaria — circa 30 mila cristiani su 12 milioni di abitanti — inserita in un contesto a forte maggioranza musulmana. Nel bilancio della visita, monsignor Lhernould ha espresso profonda gratitudine: «Porto a casa la gioia di un incontro fraterno», sottolineando le peculiarità della società tunisina, caratterizzata da una forte identità religiosa e da una sfida comunitaria in cui la presenza ecclesiale si distingue attraverso un’impronta fortemente femminile. Il percorso di condivisione e amicizia tra le due sponde del Mediterraneo continuerà nei prossimi mesi, con due nuove visite ufficiali in Tunisia già programmate per i mesi di gennaio e maggio.
Mazara e Tunisi: si conclude la visita della delegazione tunisina per i 26 anni del gemellaggio diocesano
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