«La polemica che mi ha colpita oggi, lo dico con sincerità, mi ha ferita profondamente sul piano umano». Con queste parole la sindaca di Erice, Daniela Toscano, rompe il silenzio e interviene pubblicamente per replicare alle dure critiche ricevute per lo svolgersi della manifestazione “Love San Giuliano” in concomitanza con un grave lutto che ha colpito la vicina comunità di Belmonte Mezzagno.
Al centro della polemica c’è la gestione della doppia emergenza: da un lato il dolore per una tragedia che ha scosso diverse famiglie; dall’altro la decisione di confermare parte delle attività del quartiere. La sindaca ripercorre i passi compiuti dall’amministrazione fin dai primi momenti: «Mi sono immediatamente recata sul luogo dell’incidente, sono andata all’obitorio per manifestare la nostra vicinanza, ho contattato personalmente il sindaco di Belmonte Mezzagno, abbiamo proclamato il lutto cittadino e interrotto gli appuntamenti di Love San Giuliano in programma per il giorno stesso». Toscano ha inoltre confermato che la città si fermerà nuovamente nel giorno dei funerali, con la presenza ufficiale dell’amministrazione e le bandiere a mezz’asta.
Nel merito delle accuse di aver festeggiato durante un momento di lutto, la prima cittadina rigetta fermamente l’interpretazione: «Quella sera non abbiamo festeggiato una tragedia, come qualcuno sta cercando di fare credere. Non abbiamo festeggiato il dolore. Abbiamo promosso dei valori». L’iniziativa nel quartiere di San Giuliano viene descritta non come un semplice evento ludico, ma come un progetto di coesione sociale nato insieme a parrocchia, comitato di quartiere e servizi sociali. Tra i punti cardine richiamati figurano la legalità, la premiazione di studenti e giovani talenti, la promozione della raccolta differenziata e l’annuncio di borse di studio finanziate con i risarcimenti del processo “Scrigno” contro la corruzione elettorale.
La sindaca rivendica anche la valenza sociale della proposta musicale, citando l’esibizione di Angelo Famao e il brano “Zoe”, incentrato sul contrasto alla violenza di genere, un tema che proprio durante la serata ha spinto una donna del pubblico a confidare la propria drammatica esperienza personale.
Pur aprendo a un chiarimento con chiunque si sia sentito ferito — «se è accaduto, posso e voglio chiedere scusa a loro, con tutta sincerità, dal più profondo del mio cuore» —, la sindaca difende con decisione l’operato amministrativo: «Non posso chiedere scusa per aver portato in un quartiere cultura, legalità, ambiente, contrasto alla violenza e speranza. E soprattutto non posso chiedere scusa per aver fatto quello che credo debba fare una sindaca: esserci».
Il caso a Erice: la sindaca Daniela Toscano replica alle polemiche dopo la tragedia dei due ragazzi di Belmonte Mezzagno
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