Una 35enne di Pedara si è rifugiata all’alba in caserma, in stato di shock, dopo aver subito una notte di violenze da parte del convivente 40enne, originario di Gela.Secondo quanto ricostruito, l’uomo, insospettito dal cellulare della donna, l’ha aggredita sotto la minaccia di un coltello, strangolandola con dei leggings, soffocandola con un cuscino e tappandole la bocca con del nastro adesivo. Dopo averle sottratto il telefono e averla chiusa a chiave in camera da letto, l’ha costretta a subire rapporti sessuali. Approfittando del sonno dell’aggressore, la vittima è riuscita a fuggire e a dare l’allarme. I Carabinieri hanno sorpreso l’uomo ancora in casa, dove violava l’obbligo di dimora a Gela, e lo hanno arrestato in flagranza per violenza sessuale, sequestro di persona e lesioni personali. L’arresto è stato convalidato e il 40enne si trova attualmente ristretto nel carcere di Catania Piazza Lanza.
Se sei vittima di violenza o maltrattamenti, puoi chiedere aiuto chiamando il 112 NUE o il 1522 (attivi h24) o rivolgendoti a qualsiasi presidio dei Carabinieri.



