Reddito di libertà in Sicilia: riaperti i termini per il sostegno alle donne vittime di violenza

La Regione Siciliana ha riaperto i termini per la presentazione delle istanze relative al reddito di libertà, una misura di sostegno economico dedicata alle donne vittime di violenza, con o senza figli, che si trovano in condizioni di particolare vulnerabilità economica. Il provvedimento è stato adottato dal dipartimento regionale della Famiglia e delle politiche sociali mediante la riapertura di un avviso pubblico a sportello.L’assessore regionale alla Famiglia e alle politiche sociali, Nuccia Albano, ha evidenziato che la riapertura dei termini punta a raggiungere tutte le donne in possesso dei requisiti che non hanno ancora potuto presentare l’istanza. L’assessore ha inoltre rimarcato che il supporto economico rappresenta un tassello cruciale all’interno di un percorso più ampio che coinvolge i servizi sociali, i centri antiviolenza e l’intera rete territoriale, sottolineando che l’autonomia economica costituisce una componente fondamentale per la liberazione dalla violenza e per consentire alle donne di scegliere liberamente il proprio futuro.L’intervento è destinato alle donne residenti in Sicilia che si trovano in condizioni di fragilità economica, che risultano già prese in carico dai centri antiviolenza o dalle strutture di accoglienza a indirizzo segreto e che non percepiscono il reddito di libertà nazionale erogato dall’Inps. In questo modo, la misura offre una risposta alle richieste rimaste escluse dal finanziamento statale.I progetti personalizzati finanziati dalla misura possono coprire diverse spese, tra cui quelle per l’autonomia abitativa e lavorativa, il pagamento dei canoni di locazione e delle utenze, l’acquisto di attrezzature per l’avvio di attività professionali, nonché percorsi formativi, servizi e iniziative orientate all’inserimento lavorativo e al reinserimento sociale. Sono inoltre previsti interventi di supporto per i figli minori o con disabilità, focalizzati sui loro percorsi scolastici e formativi.Le domande per accedere alla misura possono essere presentate dai Comuni siciliani entro il prossimo 30 ottobre, operando in stretta collaborazione con i Centri antiviolenza e le strutture di accoglienza accreditate.

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