A ottant’anni dal voto delle donne italiane, l’Associazione Nazionale Donne Elettrici (A.N.D.E.) ha rivolto un appello formale al Parlamento e al Governo affinché la riforma della legge elettorale diventi un’occasione concreta per rafforzare la partecipazione democratica, la libertà di scelta dei cittadini e la parità di accesso alla rappresentanza politica. Il documento, firmato dalla Presidente Nazionale Marisa Fagà e dalla Segretaria Nazionale Patrizia Ferro, ricorda come la Costituzione affidi alla legge elettorale il compito fondamentale di trasformare il voto in rappresentanza nel pieno rispetto dei principi di eguaglianza, libertà e partecipazione.
A livello locale, Giuseppina Passalacqua, Presidente dell’ANDE di Marsala, ha rilanciato con forza il comunicato sottolineando l’urgenza di sanare il vulnus di rappresentanza che caratterizza l’attuale legge elettorale, proprio nel significativo anniversario che celebra la conquista del diritto di voto da parte delle donne.
Muovendo da questi presupposti, l’associazione guarda con favore a qualsiasi meccanismo capace di restituire agli elettori un maggiore potere di scelta sui propri rappresentanti, chiedendo un’applicazione piena e coerente del principio della preferenza. In questa prospettiva, l’ANDE sollecita una profonda revisione della disciplina dei capilista sottratti al voto diretto, evidenziando come tale posizione rivesta un peso determinante nell’assegnazione dei seggi e non debba in alcun modo limitare la sovranità degli elettori o l’effettività della democrazia.
Un ulteriore pilastro dell’appello riguarda la parità di genere, fondata sull’idea che non sia sufficiente garantire lo stesso diritto formale di candidatura, ma occorra assicurare pari opportunità al cinquanta per cento per proporsi ed essere votati liberamente. Per tradurre questo principio in realtà, l’associazione chiede l’introduzione di garanzie efficaci e di sanzioni adeguate in caso di inosservanza, estendendo tali tutele anche alle posizioni che presentano maggiori probabilità di elezione.
Mantenendosi rigorosamente estranea alle contese tra gli schieramenti politici, l’A.N.D.E. — attraverso la voce delle sue rappresentanti territoriali come Giuseppina Passalacqua e dei vertici nazionali — richiama l’intera classe dirigente alle proprie responsabilità istituzionali, ricordando che una legge elettorale non si limita a stabilire la semplice distribuzione dei seggi, ma definisce il patto profondo tra cittadini, partiti e istituzioni e determina quanto la vera pluralità della società riesca a rispecchiarsi nelle assemblee elettive.
Riforma elettorale: l’appello dell’ANDE per più democrazia, preferenze e parità di genere
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