Una presunta campagna cyber criminale internazionale ha preso di mira i sistemi informatici della Grande Distribuzione in Europa e in Italia. In Sicilia sono stati colpiti i gruppi Radenza (Coop) e Arena (Decò), con l’obiettivo evidente di danneggiare l’economia e minare la fiducia dei consumatori.
Federconsumatori Sicilia ha elogiato la trasparenza dei gruppi colpiti, che hanno provveduto a ritirare subito i prodotti scongelati, ma invita i cittadini alla massima prudenza per evitare intossicazioni alimentari. Il rischio è particolarmente serio per bambini e anziani a causa di possibili interruzioni della catena del freddo, come nel caso di freezer spenti temporaneamente durante la notte dagli hacker.
Per difendersi a tavola, l’associazione consiglia di osservare con attenzione le confezioni al momento dell’acquisto. Nel caso delle verdure surgelate come piselli, patatine o spinaci, bisogna evitare i pacchi compatti e duri come un “mattone”, preferendo quelli in cui i singoli pezzi all’interno sono ben sciolti. Per i frutti di mare sottovuoto la regola è inversa, poiché la confezione deve risultare rigida e mai flessibile. È opportuno inoltre scartare le scatole di cartone di bastoncini o piatti pronti se si presentano umide o con brina in superficie, un cattivo segnale che vale anche per le vaschette di carne e pesce.
Mentre la GDO è chiamata a mantenere altissima l’attenzione sui sistemi di sicurezza, anche i consumatori devono fare la loro parte prestando la massima cura nel controllo dei prodotti.
Attacchi hacker ai supermercati: l’allarme di Federconsumatori Sicilia
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