Un quadro economico e sociale sempre più critico in Sicilia, con famiglie costrette a rinunciare alle cure mediche e ai beni alimentari di prima necessità. È quanto emerge dal rapporto Bes 2026 dell’Istat sul Benessere equo e sostenibile, commentato dal coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle, Nuccio Di Paola, che punta il dito contro l’operato dei governi guidati da Giorgia Meloni e Renato Schifani. Secondo i dati citati da Di Paola, le persone a rischio povertà nell’isola sono salite dal 36,8% del 2022 a quasi il 40% attuale. Inoltre, il 15% dei cittadini rinuncia alle prestazioni sanitarie a pagamento e si trova in ritardo con il saldo di affitti o rate del mutuo. Una situazione aggravata dall’aumento dei costi del carrello della spesa e dai prezzi del carburante, tra i più alti d’Italia nonostante la presenza di numerosi impianti di raffinazione sul territorio regionale. Di fronte a questo scenario, il M5S rilancia la necessità di approvare un Disegno di Legge, attualmente depositato all’Assemblea Regionale Siciliana ma bloccato dalla maggioranza di centrodestra, che prevede lo stanziamento di circa 200 milioni di euro per un Reddito di cittadinanza regionale. L’iniziativa si inserisce in un disegno politico più ampio sostenuto a livello nazionale da Giuseppe Conte, finalizzato al ripristino di una misura di sostegno al reddito per i nuclei familiari in maggiore difficoltà.
INTERVISTA- Sicilia, Di Paola (M5S): “Famiglie al lastrico e povertà in aumento, serve il Reddito di cittadinanza regionale”
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