sabato 14 Marzo 2026

Legge anti-crack, completata la rete regionale. Schifani: “Risposte concrete alle famiglie”

Legge anti-crack, completata la rete regionale. Schifani: “Risposte concrete alle famiglie”

PALERMO (ITALPRESS) – Completata la rete regionale sulle dipendenze: 9 centri ad “alta soglia” attivi in tutte le province, unità mobili sul territorio e un bando da 4 milioni di euro per il reinserimento lavorativo. Sono questi i risultati della legge regionale numero 26 del 7 ottobre 2024, sul “Sistema integrato e diffuso di prevenzione, cura, riduzione del danno e inclusione sociale in materia di dipendenze” (la cosiddetta legge anti-crack), che dopo la fase di avvio è ora in piena applicazione. E’ quanto si legge in una nota della Regione Siciliana.

“Ho seguito personalmente l’attuazione di questa legge che abbiamo fortemente voluto e che oggi dà risposte concrete a tante famiglie siciliane – dice il presidente della Regione, Renato Schifani – Si tratta di un sistema complesso che ha richiesto il coordinamento di diversi enti, ma oggi possiamo dire di avere raggiunto il risultato. Con questa rete presente in tutte le province siciliane non ci limitiamo alla cura, ma intendiamo accompagnare le persone in un vero percorso di rinascita che passa anche attraverso il reinserimento lavorativo. È questa la strada che vogliamo seguire, quella di una politica sociale concreta che non lasci indietro nessuno. Ma il nostro impegno non si ferma qui: continueremo a seguire attentamente l’operatività della rete e siamo pronti a intervenire tempestivamente qualora dovessero emergere criticità”.

Le strutture residenziali ad alta soglia, una per provincia, sottolinea la nota, offrono servizi intensivi e strutturati per i casi più complessi assicurando continuità assistenziale 24 ore su 24, supporto psicologico, sociale ed educativo alle persone in condizione di dipendenza. Sul fronte dei servizi di bassa soglia, le Asp hanno già reso operative le unità mobili (una per provincia e fino a tre nelle città metropolitane) con l’obiettivo di ridurre i rischi immediati per la salute e agganciare persone che non si rivolgerebbero spontaneamente alle strutture sanitarie. La legge prevede un percorso completo che accompagna le persone prese in carico anche nel reinserimento nel mondo del lavoro. Entro gennaio, infatti, sarà pubblicato un bando del valore di 4 milioni di euro, grazie a risorse del Fondo sociale europeo, che consentirà a circa 550 giovani di beneficiare dei progetti finanziati dalle Agenzie per il lavoro, completando così il processo di recupero e inclusione sociale, conclude la nota della Regione Siciliana.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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