giovedì 29 Gennaio 2026

Ultima tappa per il progetto Opes, ecco come può crescere lo sport

ROMA (ITALPRESS) – Dieci proposte per rendere lo sport più accessibile e rispondente alle esigenze delle nuove generazioni. Le hanno presentate i 100 partecipanti – ragazze e ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado e laureandi delle università romane – del progetto “Lo Sport in Costituzione: Dialoghi per una Cittadinanza Attiva” che ha vissuto il suo ultimo appuntamento al Salone d’Onore del Coni. “Oggi è la fine di un percorso, una tappa e l’inizio di un nuovo cammino – ha esordito Juri Morico, presidente Nazionale di OPES – Un percorso fatto insieme ai ragazzi, agli enti locali, al Coni, al Cip e a Sport e Salute. Ci siamo uniti perchè lo sport in Costituzione è un punto di partenza per produrre una cultura dello sport che sia rispondente ai bisogni dei ragazzi, che hanno rivolto delle proposte concrete ai decisori politici”.

La giornata è stata l’ultimo atto di un laboratorio civico che, facendo leva sulla metodologia del dialogo strutturato e sull’ultimo comma dell’articolo 33 della Costituzione (“La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme”), ha contribuito a rendere gli adulti di domani consapevoli, responsabili, inclini al civismo e pure architetti di una nuova dimensione sportiva. Intervenuto nel corso della mattinata anche il presidente del Coni Luciano Buonfiglio: “Ringrazio OPES per la bellissima giornata. Tanti ragazzi hanno proposto idee interessantissime. Il Coni sta facendo da anello di congiunzione tra i diversi progetti che coinvolgono i giovani: dalla scuola, all’avviamento sportivo fino all’impiantistica sportiva e alla cultura sportiva”.

Le 10 proposte sono l’espressione finale di un percorso di partecipazione attiva, iniziato lo scorso 29 settembre all’interno dello Stadio Olimpico di Roma e proseguito poi con gli appuntamenti del 21 ottobre e del 10 novembre all’Università di Tor Vergata. Parità di genere nello sport, investire sulla salute mentale e nelle palestre scolastiche, riforma ed estensione dei voucher sportivi e tutelare benessere e leadership sono alcune delle idee proposte dai ragazzi. Idee che saranno valutate e analizzate dagli enti locali e dalle istituzioni.”Cominciare a fare dieci progetti come quelli presentati oggi credo sia un modo di agire molto interessante – sottolinea Diego Nepi, amministratore delegato di Sport e Salute -. Oggi è un inizio di una serie di documenti importanti che andranno messi a terra e sarà compito anche di Sport e Salute e delle altre istituzioni creare dei progetti replicabili in tutto il Paese”. L’originale iniziativa di OPES lascerà un segno tangibile. Da una parte, avrà avvicinato maggiormente o congiunto istituzioni e nuove generazioni. Dall’altra, invece, i laboratori esperienziali del progetto avranno contribuito alla crescita umana di cittadini sempre più consapevoli, responsabili e protagonisti della scena pubblica.

– foto ufficio stampa Opes –

(ITALPRESS).

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