Con una nota che ricalca il celebre (e funesto) “stai sereno” di renziana memoria, il Sindaco Giacomo Tranchida risponde pubblicamente all’assessore regionale Mimmo Turano, segnando quella che appare come una frattura insanabile all’interno della compagine che ha governato Trapani negli ultimi otto anni.
Tranchida non usa giri di parole e accusa Turano di nervosismo, conseguenza – a suo dire – del tentativo di dimostrare al centrodestra trapanese di essere ancora l’ago della bilancia. “Con le tue capriole politiche stai provando a dimostrare che rappresenti il bello e il cattivo tempo”, scrive il Sindaco, paragonando l’agire politico dell’interlocutore ai controversi “click day” regionali e lanciando una frecciata velenosa sulla gestione della formazione professionale.
Secondo il primo cittadino, la decisione di Turano di “staccare la spina” non sarebbe dettata da divergenze amministrative, ma da una precisa ed esclusiva convenienza politica personale, definendo l’Assessore come un “figliol prodigo” in cerca di nuovi posizionamenti.
Il punto più critico del comunicato riguarda il rapporto con la presidenza del Trapani Shark e del Trapani Calcio. Tranchida rivendica con forza il suo ruolo di difensore della dignità comunale contro quelle che definisce “violenze e minacce”, citando testualmente l’articolo 338 del Codice Penale (Violenza o minaccia a un corpo politico).
L’accusa verso Turano è pesante: quella di essere stato “debole di schiena” e di essersi girato dall’altra parte fin dall’estate del 2025 di fronte alle pressioni del Dr. Antonini, preoccupato solo – attacca Tranchida – di non coinvolgere nelle polemiche il Presidente della Regione, Renato Schifani.
Il Sindaco entra anche nelle dinamiche d’aula, denunciando una presunta gestione autoritaria del Consiglio Comunale. Sotto la lente finisce il presidente Mazzeo, che secondo Tranchida avrebbe tenuto in “ostaggio politico” otto consiglieri attraverso la minaccia della decadenza, una procedura definita come “violenta” e vicina a una “criminale visione politica”.
La chiusura è un addio politico ammantato di sarcasmo. Per Tranchida, l’opera politica di Turano non è un dramma di “nobile teatro”, ma una “smascherata commedia” giunta ormai all’ultimo atto.
“Senza rancore, ma con un sorriso vero”, conclude il sindaco, lasciando intendere che, nonostante il sipario stia calando, la battaglia legale e politica sulle denunce presentate alle autorità inquirenti è appena iniziata. La palla passa ora all’on Mimmo Turano, in un clima che non promette alcuna distensione.
Di seguito la nota stampa integrale del sindaco Giacomo Tranchida:




