Un atto d’accusa durissimo ipotizza un danno erariale “attuale ed ingente” non inferiore a 25 milioni di euro. Sarebbe questo il fulcro dell’esposto-denuncia depositato presso la Procura Regionale della Corte dei Conti per la Sicilia dai legali dell’imprenditore Valerio Antonini, presidente del F.C. Trapani 1905 e della Trapani Shark S.r.l.
L’esposto punta il dito contro i vertici dell’Amministrazione comunale, ossia il sindaco Giacomo Tranchida, il dirigente del Settore VI Ing. Orazio Amenta, il Segretario Generale Avv. Giovanni Panepinto e l’intera Giunta. Le contestazioni delineano una crisi istituzionale e finanziaria, che i legali di Antonini definiscono come un “quadruplice scacco” alle casse pubbliche.
Al centro della contesa figura la gestione del Palazzetto dello Sport «Ettore Daidone», ribattezzato PalaShark . Secondo la tesi sostenuta nella denuncia, il Comune avrebbe revocato in modo illegittimo la concessione trentennale alla società di Antonini utilizzando come pretesto la trasformazione della stessa da S.S.D. a S.r.l., un passaggio che risulterebbe tuttavia obbligatorio secondo i regolamenti della Lega Basket Serie A.
Un ulteriore punto critico riguarda l’affidamento di un parere legale “pro veritate” allo studio romano “Bonura-Fonderico” per un costo di € 9.516,00: tale incarico sarebbe stato conferito, nonostante il parere contrario del Collegio dei Revisori dei Conti che, nel settembre 2025, aveva ammonito l’Ente sul rischio di “responsabilità erariale” per un documento che, inoltre, risulterebbe essere stato secretato dall’Amministrazione.
L’esposto di Antonini traccia anche un quadro critico della salute finanziaria del Comune, ricordando come nel 2025 la Regione Siciliana abbia commissariato l’Ente per la mancata approvazione dei documenti contabili. Viene contestata anche la delibera del 31 dicembre 2025 con cui la Giunta Tranchida ha ripristinato al massimo di legge le indennità per Sindaco e Assessori, nonostante il parere negativo dei Revisori sul DUP. Sotto la lente della magistratura contabile finiscono anche le gestioni di ATM S.p.A., Trapani Servizi S.p.A. e dell’Ente Luglio Musicale Trapanese, descritte nell’atto come “gravemente deficitarie”.
Nell’esposto depositato dal presidente Antonini, si ipotizzano anche i reati di concussione e tentata estorsione, scaturiti dalla contestazione di una pretesa creditoria per consumi elettrici pari a € 122.342,00 che, secondo i denuncianti, conterrebbe errori di imputazione, riconosciuti pubblicamente dallo stesso Sindaco. Contemporaneamente, sul fronte amministrativo, la controversia legata alla revoca della concessione del PalaShark ha visto il TAR Palermo concedere una sospensiva cautelare in favore della società sportiva, congelando l’efficacia del provvedimento comunale in attesa del giudizio di merito e garantendo così la continuità della gestione dell’impianto.
La quantificazione del presunto danno — pari a 25 milioni di euro — includerebbe il rischio di soccombenza nei giudizi civili, le perdite delle partecipate e i costi di consulenze ritenute irragionevoli. Spetterà ora alla Procura della Corte dei Conti valutare la sussistenza di tali ipotesi e l’eventuale configurazione della *”colpa grave”* ai sensi della normativa vigente (Legge Foti).
INTERVISTA- Trapani, lo scontro Antonini-Tranchida finisce alla Corte dei Conti: presentato esposto da 25 milioni di euro
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