Continuano senza sosta i controlli delle forze dell’ordine nei luoghi di aggregazione giovanile. Nel tardo pomeriggio dello scorso 24 aprile, gli agenti della sezione investigativa del Commissariato di Polizia di Alcamo hanno tratto in arresto un minorenne, colto in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione si è svolta nel cuore del centro storico alcamese, nell’ambito di un piano mirato a contrastare il mercato della droga nelle aree maggiormente interessate dalla “movida”.
Il giovane, un volto già noto alle forze dell’ordine, è stato intercettato e fermato in strada. Addosso gli sono state trovate alcune dosi di hashish e una somma di denaro contante, ritenuta il provento dell’attività di spaccio. I sospetti degli investigatori hanno trovato immediata conferma con la successiva perquisizione domiciliare: all’interno dell’abitazione del ragazzo, i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato ulteriori porzioni di hashish, già confezionate e pronte per essere immesse sul mercato, per un peso complessivo di circa 70 grammi.
L’arresto non è frutto del caso, ma si inserisce in una più ampia e meticolosa attività di monitoraggio delle zone ad alta frequentazione giovanile. Nelle settimane precedenti, infatti, la Polizia aveva eseguito diversi controlli su noti assuntori della zona, portando al sequestro amministrativo di varie sostanze tra cui hashish, crack e cocaina.
L’incrocio e il riscontro dei dati raccolti sul conto dei consumatori hanno permesso agli investigatori di risalire la filiera, individuando proprio nel giovanissimo arrestato uno dei principali punti di riferimento dello spaccio locale, capace di alimentare il mercato della droga in vista del fine settimana.
Dell’esito dell’operazione è stato prontamente informato il Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica Minorile di Palermo, il quale ha condiviso la misura del locale Commissariato. Dopo le formalità di rito, il minore è stato inizialmente trasferito presso l’Istituto Penitenziario Minorile del capoluogo siciliano. Successivamente, l’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto, disponendo per il giovane la misura cautelare dell’obbligo di permanenza in casa.






