ROMA (ITALPRESS) – “La vostra storia testimonia come chi si occupa del mercato finanziario non solo può fare del bene agendo in modo retto, ma anche informando e formando le persone e gli ambienti in cui opera a un uso oculato e moralmente appropriato delle risorse, in cui si coniughino sensibilità, intelligenza, onestà e carità, e facendosi promotore di ‘parametri umanizzantì in cui guadagno e solidarietà non sono più antagonisti. Essa mostra, inoltre, come questo modo di agire garantisca anche, nel tempo, una sana e duratura crescita di strutture, modelli sociali e relazioni”. Così Papa Leone XIV ricevendo in udienza i dirigenti e i dipendenti di diversi istituti bancari italiani. “Lo spirito delle vostre fondazioni ricorda a tutti, in particolare, che in banca non entrano in prima analisi capitali, ma persone, e che dietro i numeri ci sono donne e uomini, famiglie che hanno bisogno di aiuto”, ha aggiunto. “Per questo, in un contesto in cui l’alta informatizzazione degli strumenti impone mediazioni sempre più elaborate e artificiali nelle relazioni interpersonali voi, eredi di una grande tradizione di attenzione umana, siete chiamati a fare in modo che chi accede ai vostri servizi non si senta abbandonato alla freddezza di sistemi algoritmici, ma che dietro gli strumenti tecnici percepisca, oggi come in passato, la presenza di persone pronte all’ascolto e desiderose di bene”, ha sottolineato. Per il Santo Padre “le banche possono influenzare molto l’evoluzione strutturale di una società e anche il suo sviluppo culturale”. Infine un’esortazione: “Fedeli alle vostre origini, non dimenticate mai la carità, anzi fatene sempre più il criterio guida delle vostre scelte programmatiche”.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-






