lunedì 1 Giugno 2026

SP Trapani-Bonagia, al via le verifiche tecniche per la messa in sicurezza

Il Presidente Salvatore Quinci fa il punto sul cedimento dell’arteria fondamentale per il territorio e annuncia una sinergia operativa con il Comune di Erice per limitare i disagi.
La viabilità provinciale trapanese si trova nuovamente a fare i conti con un’emergenza infrastrutturale di primo piano: il cedimento di un tratto della SP 20, strada di collegamento strategica tra Trapani, Bonagia e Valderice. Un’arteria essenziale non solo per i flussi turistici verso le località balneari, ma soprattutto per la mobilità quotidiana di centinaia di residenti. A intervenire sulla questione è il Presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, Salvatore Quinci, che ha voluto fare chiarezza sull’impegno dell’Ente e sulle difficoltà oggettive che caratterizzano l’attuale gestione del patrimonio viario.
Il cedimento, secondo quanto riferito, è il risultato diretto dell’azione erosiva delle mareggiate che, con la loro forza, mettono costantemente sotto stress il manto stradale e la struttura sottostante. Quinci ha tenuto a precisare che, sebbene il Consorzio sia competente sulla strada, la questione della difesa della costa, fondamentale per prevenire simili cedimenti in futuro, ricade su altri livelli di competenza istituzionale, lasciando così aperta una sfida complessa che richiede un intervento sistemico e intersettoriale.
Per mitigare l’impatto del cantiere e i disagi per la cittadinanza, il Libero Consorzio ha attivato una stretta collaborazione con il Comune di Erice. «I due Enti sono in piena sintonia», sottolinea Quinci, specificando che, nel quadro della ripartizione dei compiti per la messa in sicurezza, il Consorzio si occuperà nello specifico del rifacimento della pavimentazione.
Il Presidente non nasconde le criticità ereditarie del sistema viario provinciale, segnato da una vastità di arterie che necessitano di urgenti interventi di recupero. «Abbiamo ereditato una condizione difficile e complicata», ammette, evidenziando come la carenza di risorse finanziarie resti il principale ostacolo per trasformare i piani di manutenzione da “interventi d’urgenza” in vere e proprie “strategie di prevenzione”.
Nonostante il quadro complesso, il messaggio che arriva dagli uffici tecnici è rassicurante: non c’è alcuna sottovalutazione del problema. Il monitoraggio delle arterie resta costante e l’obiettivo dichiarato del Libero Consorzio rimane quello di elevare, passo dopo passo, il livello di sicurezza su tutta la rete provinciale, pur nella consapevolezza che il risanamento infrastrutturale è un percorso che richiederà tempo e una pianificazione di lungo respiro.

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