sabato 13 Giugno 2026

Povero cestino: “tutti mi mollano Marsala mi prende”. Scelta d’impulso o controcorrente?

Marsala, spuntano i nuovi cestini getta carta, ma altrove sono tanti i Sindaci che li tolgono. Scelta d’impulso o controcorrente?

Con quella che la nuova Sindaca di Marsala Andreana Patti ha definito “operazione Sicurezza e Decoro urbano” mediante il lavaggio ed igienizzazione di alcuni tratti delle vie del centro storico a cura di Formula Ambiente, interventi che pare proseguiranno anche nelle prossime ore, non è passata inosservata la collocazione dei piccoli cestini getta carte stradali in ferro nell’area del centro cittadino. Non bellissimi da vedersi, di certo non da premio per elementi di arredo urbano, a prevalere sembrerebbe l’utilità e la funzionalità al design e un prezzo di mercato attorno alle 70 euro cad., quindi un investimento certamente sopportabile.
Ma la questione non riguarda le caratteristiche costruttive ed economiche dei cestini scelti, quanto piuttosto se veramente utili e soprattutto se, ove correttamente utilizzati, contribuiranno davvero a migliorare il decoro urbano richiamato dalla Sindaca Patti che ha attivato una tale iniziativa così semplice quanto pratica. Possibile che chi l’ha preceduta non ha pensato ad acquistare un po’ di cestini in ferro ed applicarli ai pali della segnaletica, un lavoro semplice e veloce?
E se invece chi ha amministrato prima avesse già compreso che, per quanto utili i cestini stradali, purtroppo, in alcuni contesti urbani, di fatto creano sovente l’effetto contrario al decoro urbano diventando essi stessi punti di abbandono di sacchetti e rifiuti giornalieri?
Spesso si tende a pensare che dietro una scelta di una parte ci sia solo mancanza di iniziativa o assenze di idee e soluzioni, sottovalutando invece che quella ipotetica soluzione non intrapresa possa essere maturata dopo specifiche riflessioni ed esperienze.  E se non si vuole guardare alla precedente amministrazione per eventuale visione politica differente, che si guardi altrove e chiedersi ma come mai tanti altri Sindaci in Italia hanno ritirato, rimosso o almeno numericamente ridotto proprio quei cestini che oggi Marsala sta installando?
La risposta sta proprio nelle foto che documentano ieri e questa mattina cosa accade attorno a questi nuovi cestini e riguardano esattamente quelle circostanze che gli altri Sindaci avrebbero anzitempo capito per esperienza diretta o risultati altrui. Ecco che di fronte a scelte semplici ed immediate spesso sottengono problematiche ben più rilevanti che vanno analizzate prima degli interventi valutandoli in termini di costo / opportunità.

Il cestino stradale getta carte (e non serve per altro e soprattutto per altri tipi di rifiuti) utile certamente ma controproducente per il decoro urbano se non gestito dagli operatori con svuotamenti costanti e continuativi nell’arco della giornata e poi, la facile e veloce collocazione, va contemperata con il livello di abbandoni in città, maggiore questo fenomeno più alto diventa il rischio di contribuire indirettamente a nuove micro discariche da dover gestire.

E allora, senza voler demonizzare il povero cestino, l’invito alla nuova amministrazione comunale è quello di guardare ad altre soluzioni ancora prima di applicare quelle già scartate altrove non perché più bravi ma perché hanno già sperimentato l’insuccesso di un qualcosa di superato e soprattutto non compatibile con le cattive abitudini di pochi cittadini. I Sindaci italiani che hanno fatto marcia indietro sui cestini sono tanti, tra tutti per esempio Il Comune di Liscate ha lanciato la nuova campagna “Meno Cestini”, un progetto dedicato alla cura e al decoro degli spazi pubblici. L’iniziativa  presentata nel febbraio 2026 prevede una riduzione progressiva dei cestini stradali che saranno circa dimezzati, in particolare nei luoghi dove è stata riscontrata una scarsa utilità o un uso improprio. 

(foto della Redazione e dal profilo Facebook di un cittadino M.B.)

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