martedì 28 Luglio 2026

Promesse di vetro e finanziamento regionale ancora da approvare: il tavolo di Marsala tra spot politico e nodi irrisolti. Assente Pellegrino (FI)

Ieri  mattina a Marsala si è tenuto un importante incontro istituzionale, voluto dalla sindaca Andreana Patti, per dare forza alla filiera del vetro, spingere l’economia verde e aiutare il settore agroalimentare. Un evento pieno di imprenditori, sindacati e politici regionali, chiuso con grandi sorrisi e ottimismo per il futuro. Ma guardando oltre le belle parole e analizzando i fatti, l’operazione mostra molti aspetti non chiari, che rischiano di trasformare una bella idea in una scatola vuota.
Il primo grande problema è che tutto si basa su un Disegno di Legge che deve ancora essere approvato. Festeggiare un traguardo quando la norma è solo sulla carta significa confondere una promessa politica con una certezza, e chi conosce i tempi dell’Assemblea Regionale Siciliana sa quanto sia facile che una legge subisca ritardi, modifiche o venga bloccata. Pianificare il lavoro delle aziende sui tempi della politica è rischioso, e anche i dieci milioni di euro promessi a parole dai deputati restano solo teoria, poiché finché la legge non viene approvata e pubblicata davvero, quei soldi possono essere ridotti o cancellati in qualsiasi momento.
In questo quadro, dunque,  si inserisce l’iter del  Disegno di Legge intitolato “Incentivi alle imprese per l’uso di prodotti siciliani ad alto contenuto di materiale riciclato”, promosso dalla terza Commissione Attività Produttive dell’Assemblea Regionale Siciliana. Sul punto sono intervenuti il presidente Gaspare Vitrano e il componente Dario Safina, che hanno illustrato il DDL e rassicurato circa la copertura finanziaria e il mantenimento nella misura prevista di dieci milioni di euro, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo della filiera del riciclo e ridurre la dipendenza da materie prime vergini. Tuttavia, un grande escluso dall’incontro è stato proprio l’onorevole Stefano Pellegrino capogruppo di Forza Italia all’ARS , primo firmatario del disegno di legge dei dieci milioni di euro.
Accanto alle questioni politiche, il piano potrebbe presentare criticità legate alle regole dell’Unione Europea sul libero mercato, poiché punta a premiare le aziende che usano prodotti siciliani fatti con materiale riciclato, escludendo così le aziende di altre regioni o Stati, e rischiando di essere bocciato.
Inoltre, come ha fatto notare Sicindustria Trapani, fondere il vetro richiede una quantità enorme di energia, e un bonus economico una tantum non risolve il problema strutturale delle bollette alte che la Regione non può controllare. Soprattutto, si continua a ignorare il vero ostacolo per grandi aziende come la O-I Glass, ovvero la burocrazia lentissima per ottenere permessi e autorizzazioni ambientali come la VIA e la AIA, che costituiscono il vero blocco agli investimenti ben più della mancanza di un bonus. Sembra che a Marsala si sia preferito festeggiare un traguardo al momento immaginario,  senza aiuti stabili e senza uno sblocco reale dei permessi e dell’energia, lasciando il territorio con le solite promesse e i problemi di sempre.

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