sabato 13 Giugno 2026

Falcone “Interrogazione in Ue sui rincari dei noli al 50% sulle tratte marittime per il trasporto merci da e per Sardegna e Sicilia”

Falcone “Interrogazione in Ue sui rincari dei noli al 50% sulle tratte marittime per il trasporto merci da e per Sardegna e Sicilia”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Dal 1° giugno alcune compagnie armatoriali hanno applicato aumenti dei noli fino al 50% sulle tratte marittime per il trasporto merci, da e verso Sardegna e Sicilia, non soggette a obblighi di servizio pubblico. Un incremento molto pesante che si somma ai maggiori costi già sostenuti dagli autotrasportatori a seguito dell’estensione dell’ETS al trasporto marittimo, misura di cui continuiamo a chiedere l’abolizione per gli effetti economici che sta producendo sulle regioni insulari. Raccogliendo le preoccupazioni espresse dal settore, abbiamo presentato un’interrogazione alla Commissione europea per portare all’attenzione di Bruxelles una situazione che sta intaccando la competitività delle imprese e il costo finale dei beni per famiglie e consumatori”. Lo ha affermato l’eurodeputato di Forza Italia Marco Falcone, vice capo delegazione degli azzurri al Parlamento europeo, presentando l’interpellanza sull’aumento dei noli di trasporto per gli imbarchi marittimi dell’autotrasporto in Sardegna e Sicilia. L’interrogazione è stata sottoscritta anche dagli eurodeputati di Forza Italia Fulvio Martusciello, Salvatore De Meo, Giusi Princi, Letizia Moratti, Massimiliano Salini, Caterina Chinnici e Flavio Tosi. Falcone ha illustrato l’iniziativa nel corso del suo ultimo tour in Sardegna, con ben cinque tappe toccate fra giovedì e venerdì scorso: dal Sassarese, visitando Bessude, Porto Torres e Stintino, a Cagliari e provincia, dove l’esponente FI è stato ricevuto al Municipio di Mandas dal sindaco Umberto Oppus.

“Il trasporto marittimo – ha spiegato l’eurodeputato – è una infrastruttura essenziale per la continuità territoriale delle isole e per l’integrazione delle loro economie nel mercato unico europeo. Costi più elevati per merci e logistica finiscono inevitabilmente per ripercuotersi sulle attività produttive e sui consumatori, aggravando gli svantaggi dell’insularità. Per questo chiediamo all’Unione europea maggiore trasparenza nella formazione dei prezzi, misure per eliminare o compensare gli effetti dell’ETS marittimo e strumenti dedicati, come un Fondo europeo a sostegno della continuità territoriale delle regioni insulari”, conclude Falcone.

– foto ufficio stampa Marco Falcone –

(ITALPRESS).

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