Un weekend di giugno che doveva essere all’insegna dell’accoglienza turistica si è trasformato in un incubo per Marsala. La pazienza di residenti e commercianti del centro storico è giunta al punto di rottura a causa dell’ennesimo, pesante disservizio sulla rete idrica cittadina.
Il guasto, originato da lavori di scavo in contrada Santo Padre delle Perriere, ha avuto ripercussioni immediate e drammatiche. Un noto ristoratore del centro è stato costretto a sospendere il servizio del pranzo, una scelta sofferta, che rispecchia la condizione di molte altre attività, rimaste impossibilitate a garantire i servizi minimi ai visitatori.
Nonostante il pronto intervento tecnico di riparazione, il ritorno alla normalità procede a rilento. Dal Comune fanno sapere che le criticità persistono, specialmente nelle zone a quote più elevate e nelle aree terminali della rete, dove la presenza di “sacche d’aria” sta impedendo il regolare deflusso dell’acqua, lasciando ancora diverse zone all’asciutto.
L’emergenza tecnica è stata immediatamente cavalcata dallo scontro politico, che si è acceso ancor prima dell’insediamento ufficiale dell’Assemblea cittadina. I consiglieri di maggioranza neo-eletti, Linda Licari e Rino Passalacqua, in queste ore, hanno duramente attaccato l’ex amministrazione Grillo, ritenendola responsabile dell’attuale situazione idrica, colpevole di per aver mancato di intercettare i fondi PNRR destinati al rifacimento radicale della rete idrica.
La replica dell’opposizione, affidata ai consiglieri Gianpaolo Abrignani e Flavia Sammartano, è stata immediata e ferma. “Accuse false, costruite per eludere le responsabilità che ora spettano alla nuova maggioranza”, hanno affermato i rappresentanti del movimento Liberi.
Secondo l’opposizione la mancata partecipazione ai bandi non è imputabile a una scelta politica dell’amministrazione Grillo, ma a un vincolo normativo invalicabile. La progettualità sui canali idrici, infatti, non era in capo ai singoli Comuni, bensì agli Enti di Governo d’Ambito (ATI Idrico), che nel 2022 si trovavano in una fase di stallo organizzativo.
Per rafforzare la tesi, l’opposizione richiama l’esempio di Trapani, dove l’attuale sindaca Andreana Patti ricopriva la carica di assessora nella giunta Tranchida, evidenziando come anche in quel territorio, nonostante l’impegno profuso sul fronte PNRR, non sia stato possibile intervenire sulle condotte idriche. Un dato, secondo Abrignani e Sammartano, che dimostrerebbe come il problema sia di natura sistemica e provinciale, e non una negligenza del singolo Comune.
I consiglieri di minoranza hanno lanciato un monito netto ai neo-eletti: piuttosto che ricorrere a ricostruzioni, che definiscono pretestuose, la maggioranza dovrebbe rispondere alle “sacrosante lamentele” dei marsalesi adottando la linea della trasparenza, parlando apertamente alla cittadinanza e dicendo la verità, proprio come faceva l’amministrazione Grillo, se proprio la devono citare.
Abrignani e Sammartano accusano,inoltre, la maggioranza di alimentare odio in modo strumentale. “La campagna elettorale è finita”, concludono i consiglieri, invitando gli avversari a smettere di cercare capri espiatori e a iniziare a lavorare concretamente, dimostrando ai cittadini, che hanno dato loro fiducia di essere all’altezza delle sfide, che la Città richiede.
Con l’inizio della stagione turistica, il tema dell’acqua si conferma il vero banco di prova per chi si appresta a governare, chiamata a trasformare l’emergenza in un piano strutturale serio, invece, che in una sterile guerra di dichiarazioni.
Marsala senz’acqua: in città non scorre nulla, ma tra i neo-eletti le “bugie” scorrono a fiumi
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