sabato 13 Giugno 2026

Università, dalla Regione Siciliana 18 milioni per i dottorati di ricerca 2026-2027: l’obiettivo è frenare la fuga dei cervelli

La Regione Siciliana mette in campo un massiccio investimento sulla formazione d’eccellenza con l’obiettivo programmatico di trattenere nell’Isola i giovani talenti. Attraverso un decreto pubblicato dall’assessorato regionale dell’Istruzione e della formazione professionale, è stato dato il via libera a uno stanziamento di 18 milioni di euro destinato interamente alle borse di studio per i dottorati di ricerca dell’anno accademico 2026-2027, attingendo alle risorse comunitarie del Programma regionale FSE+ 2021-2027. Con questo nuovo provvedimento, la cifra totale investita dal governo Schifani sul fronte dei dottorati sale a un totale di 45 milioni di euro.
L’iniziativa punta a creare un ponte solido tra il mondo accademico e il tessuto produttivo locale. Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha sottolineato la visione strategica dell’intervento, spiegando che l’obiettivo dell’esecutivo è costruire un sistema integrato in cui università, formazione accademica, formazione professionale e imprese collaborino stabilmente con il supporto delle istituzioni. Si tratta, secondo il governatore, di una priorità assoluta per permettere ai giovani e ai talenti locali di scegliere la Sicilia per il proprio percorso di studi e di restare sul territorio anche successivamente, trovando concrete opportunità di lavoro e di crescita.
Dal punto di vista finanziario, il budget complessivo è suddiviso in due filoni specifici. Una quota di 10 milioni di euro è riservata al potenziamento generale dei percorsi di alta formazione nell’ambito della cosiddetta priorità 2, mentre i restanti 8 milioni di euro sono vincolati alla nuova priorità 6-Step, una linea d’azione mirata a sviluppare competenze di alto livello nei settori tecnologici a forte impatto innovativo. I beneficiari diretti dell’avviso sono le università con sede operativa in Sicilia, che riceveranno i fondi per attivare i corsi, mentre i destinatari delle borse di studio saranno i laureati nati o residenti nell’Isola.
Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore regionale all’Istruzione, Mimmo Turano, che ha inserito la misura in un quadro più ampio di interventi per il diritto allo studio, ricordando i precedenti provvedimenti sul prestito d’onore e sul pagamento del cento per cento delle borse di studio. Turano ha evidenziato che si tratta di risorse importanti che consentono ai laureati meritevoli di proseguire la carriera accademica e di accedere alle posizioni più elevate del mercato occupazionale, rispondendo alla richiesta di competenze altamente qualificate nei settori ad elevata intensità di innovazione e sostenendo, al contempo, l’intero sistema regionale della ricerca.
Le richieste di finanziamento dovranno essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica, utilizzando l’apposita piattaforma informatica indicata nel decreto e accessibile dal sito ufficiale della Regione Siciliana. I termini per l’invio delle domande si apriranno alle ore 9:00 del 22 giugno e si chiuderanno definitivamente alle ore 23:59 del 14 luglio 2026.

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