sabato 20 Giugno 2026

Cardinale “Sì allo Schifani-bis, credo si voterà tra aprile e maggio”

Cardinale “Sì allo Schifani-bis, credo si voterà tra aprile e maggio”

CATANIA (ITALPRESS) – Totò Cardinale compie oggi 78 anni. La stragrande maggioranza dei quali spesi in politica, tra governi nazionali e nuovi partiti, tra alleanze col centrosinistra e col centrodestra. L’ex ministro lancia dalle pagine de “La Sicilia” il bis di Renato Schifani e profetizza: “Si vota tra aprile e maggio”. “Serve un patto di fine legislatura, coinvolgendo le opposizioni, per spendere le tante risorse che saranno a disposizione nel bilancio regionale nell’interesse della Sicilia. Lo facemmo anche con Achille Occhetto, nel ’75 e portò buoni frutti per tutti, a cominciare dalla Dc” aggiunge. A proposito di coalizione o di “ex” coalizione, come l’ha definita Raffaele Lombardo dopo le amministrative, Cardinale spiega: “Quelle elezioni sono state il trionfo dell’individualismo e del trasversalismo. Il contrario di quello che dovrebbe fare la politica. Ma il discorso vale anche per Lombardo. La tattica esasperata rischia di trasformarsi in una strategia di corto respiro. Dobbiamo renderci conto che siamo già in campagna elettorale e deve prevalere il senso di responsabilità”.

Alla domanda su come si fa a mettere d’accordo gli alleati che “litigano” quasi ogni giorno, risponde: “Sto apprezzando molto l’impegno del commissario di Forza Italia, Nino Minardo. Uno sforzo di mediazione utile e necessario”, Cardinale conferma di essere per la ricandidatura di Schifani: “La mia opinione non è mai cambiata: deve essere riconfermato. Ma sa qual è la verità?. Noi possiamo dire quello che vogliamo, ma la decisione verrà presa a Roma. Lì si deciderà se la candidatura spetta a Forza Italia, e sarà il segretario nazionale, in quel caso, a indicare il nome. Perché questo gioco al massacro sul presidente in carica?” si chiede l’ex ministro. Un gioco al massacro “Di tanti. Anche la richiesta di candidatura avanzata da Giorgio Mulè in questi termini, finisce solo per destabilizzare, ma non ha una logica, né un senso. Così vai solo sui giornali, costruisci un personaggio, ma non una candidatura”. Sulla volontà di Giorgio Mulè a candidarsi alla presidenza, risponde: “Certo, e la sua aspirazione è legittima, ma è fuori tempo e fuori luogo. La strada è lunga, bisogna convincere il partito e la periferia. Tajani dovrà prima sentire Minardo, poi tutti gli altri a partire proprio da Schifani. E poi le dico: un candidato dovrebbe stare tra la gente”.

Per Cardinale il bis di Schifani è al momento l’ipotesi più conveniente, perchè “al di là dei rapporti personali, Schifani ha lavorato bene, i risultati ci sono. Non si può che partire da lì”. Alla domanda se pensa che si andrà a elezioni anticipate, risponde: “Io credo che ci sarà un election day e che si possa votare a Roma e in Sicilia tra aprile e maggio”. E in Sicilia “Se il centrodestra non commette errori madornali, non può perdere”.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

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