venerdì 26 Giugno 2026

Istat-Codacons: la fiducia dei consumatori cala a giugno, pesa l’incertezza internazionale mentre volano i servizi turistici

Gli ultimi dati diffusi dall’Istat sul clima di fiducia di consumatori e imprese, commentati oggi dal Codacons, delineano un quadro economico italiano caratterizzato da forti elementi di contrasto e dominato dall’incertezza geopolitica. Lo scenario attuale mostra una netta divisione tra l’atteggiamento delle famiglie italiane, che esprimono una crescente prudenza, e il tessuto imprenditoriale, che invece manifesta i primi segnali di ripresa grazie soprattutto all’avvio della stagione estiva.
Il dato più significativo riguarda il morale dei consumatori, che registra un marcato arretramento. A giugno l’indice cala infatti a 92,4 punti, ampliando il divario rispetto ai 97,4 punti registrati nel mese di febbraio. Secondo l’analisi dell’associazione dei consumatori, su questo trend pesano in modo decisivo i fattori internazionali, in particolare le tensioni in Medio Oriente e il conflitto in Iran. Queste crisi continuano a riflettersi negativamente sulle aspettative delle famiglie, alimentando il timore di nuovi aumenti dei prezzi e generando forti preoccupazioni per la tenuta del potere d’acquisto.
Di segno opposto è il trend relativo alle imprese, la cui fiducia sale a 95,2 punti a giugno, pur rimanendo ancora al di sotto dei 97,3 punti che erano stati toccati a febbraio. A fare da traino all’ottimismo aziendale è il comparto dei servizi turistici, dove l’inizio delle vacanze estive ha spinto l’indice dai 101,4 punti di maggio fino ai 110,3 punti di giugno, sostenuto dai giudizi positivi sugli affari legati alle imminenti partenze degli italiani.
Questo divario economico accende comunque un campanello d’allarme sulle prospettive di crescita del Paese. Il Segretario Nazionale del Codacons, Francesco Tanasi, ha evidenziato come la ripresa delle imprese rischi di essere vanificata dalla prudenza delle famiglie. Tanasi ha sottolineato che il calo della fiducia dei consumatori rappresenta un indicatore da non sottovalutare, poiché il timore dei rincari può tradursi in una contrazione della spesa quotidiana e rallentare ulteriormente la crescita economica nazionale. Per l’associazione diventa quindi indispensabile monitorare l’evoluzione dello scenario internazionale per adottare tutte le misure necessarie a tutela dei bilanci familiari.

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