Un grido d’allarme che è anche una dichiarazione di solidarietà e una proposta di mobilitazione strategica. Il Comitato “Trapani Erice una città” interviene duramente sulla situazione in cui versa il centro storico di Trapani, esprimendo vicinanza e il totale sostegno ai commercianti, definiti «duramente penalizzati dall’attuale stato di abbandono e di declino».
Secondo il Comitato ericino, la crisi del centro storico trapanese non è un fatto contingente o un caso isolato, bensì il risultato di un preciso e fallimentare modello di gestione del territorio. La nota stampa punta il dito contro una linea politica e amministrativa considerata debole e priva di una reale visione strategica. Una “mala gestione” che, secondo il Comitato, avrebbe radici profonde e una precisa continuità geografica e temporale, in quanto si tratterebbe di un percorso iniziato a Valderice, proseguito ad Erice e infine giunto a Trapani. Il dito è puntato contro lo stesso simbolo politico e, in particolare, contro molti dei membri della giunta che, occupando diverse poltrone nel tempo, continuerebbero a «replicare ovunque gli stessi identici errori a danno dei cittadini e delle imprese».
Di fronte a quella che viene definita una «prolungata miopia politica», il Comitato ericino ritiene che i tempi siano maturi per una reazione compatta, organizzata e strutturata.
La proposta sul tavolo è concreta, ossia istituire un omologo Comitato dei commercianti del centro storico anche ad Erice, per creare una sinergia reale e immediata tra le associazioni di categoria dei due Comuni limitrofi. «Solo creando un fronte comune e coordinato sarà possibile dialogare con le istituzioni e pretendere l’attuazione di una regolamentazione commerciale comune per i due Comuni», si legge nella nota del Comitato.
L’obiettivo immediato deve essere l’adozione di un’efficace politica commerciale comune del territorio, considerata l’unica strada percorribile per rilanciare l’economia locale, tutelare i livelli occupazionali degli operatori e restituire il dovuto decoro e attrattività ai centri storici di Trapani e di Erice.






