martedì 15 Settembre 2026

Successo a San Vito Lo Capo: si chiude con il pieno di visitatori la terza edizione di “Terr’eMare”

Si è conclusa ieri sera, in piazza Don Vito Barraco a Castelluzzo, la terza edizione di Terr’eMare, la manifestazione organizzata dall’ASC Castelluzzo con la collaborazione di Slow Food Trapani e il patrocinio del Comune di San Vito lo Capo, che conferma la crescita di uno degli appuntamenti più attesi dell’estate nella frazione sanvitese. A chiudere il programma sono stati il talk dedicato alla mandorla, il cooking show della Pasticceria Capriccio di San Vito Lo Capo e il concerto dei Jack & the Starlighters, al termine di un weekend che ha alternato incontri culturali, degustazioni e spettacoli. Il bilancio è affidato alla presidente dell’ASC Castelluzzo, Rosanna Alastra, che non nasconde la soddisfazione. «Questa edizione è stata davvero speciale. Organizzare tutto ha richiesto grande impegno, ma il risultato raggiunto ripaga ogni sacrificio e ci riempie di soddisfazione». Un lavoro corale che ha coinvolto un direttivo di undici persone e circa novanta volontari. «Vi diamo appuntamento a Terr’eMare 2027», conclude. Sulla stessa linea il sindaco di San Vito lo Capo, Francesco La Sala, che vede nella manifestazione un tassello importante della promozione territoriale. «Terr’eMare è ormai un evento consolidato. Non è soltanto una rassegna enogastronomica, ma un progetto culturale capace di valorizzare i prodotti locali e l’identità di Castelluzzo. Il Comune continuerà a sostenerlo e lavoreremo insieme per renderlo ancora più bello». Tra i protagonisti dell’ultima serata la biologa nutrizionista Eleonora Grammatico, che ha raccontato il valore della mandorla nella dieta mediterranea. «È un alimento preziosissimo, ricco di grassi buoni e di proprietà antiossidanti. È uno dei simboli della nostra alimentazione e della nostra terra». Dalla teoria alla pratica con Pamela Leo, titolare della Pasticceria Capriccio, che durante il cooking show ha preparato le tradizionali paste di mandorla, spiegando come questo ingrediente rappresenti ancora oggi uno dei pilastri della pasticceria siciliana. A evidenziare l’importanza della collaborazione tra istituzioni e comunità è stato Marco Montoro, dirigente regionale dell’Assessorato dei beni culturali e dell’identità siciliana. «La sfida era far diventare Terr’eMare un appuntamento stabile e direi che ci siamo riusciti. Ogni anno il progetto cresce, si arricchisce e dimostra come tradizione, cultura e intrattenimento possano convivere all’interno di un’unica manifestazione». Terr’eMare si conferma una formula vincente: raccontare Castelluzzo partendo dai suoi prodotti e dalle persone che ogni giorno ne custodiscono l’identità. Un percorso iniziato tre anni fa e che, numeri e partecipazione alla mano, appare ormai destinato a diventare una tradizione dell’estate siciliana.

 

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