(Adnkronos) – Tra i Paesi in cui l’Italia può investire “ce ne sono alcuni che sono strutturalmente, geograficamente e storicamente crocevia delle merci. La Turchia lo è, lo è perché ha sempre unito l’Asia minore con il Mediterraneo, ha connesso già ai tempi delle Repubbliche marinare la famosa Via della Seta con il Mediterraneo, oggi torna a essere elemento essenziale riconosciuto a livello internazionale come terra cerniera tra il Mar Nero, il Mar Mediterraneo, il Medioriente e anche l’Oceano Indiano”. Lo ha detto Edoardo Rixi, viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, a margine di ‘L’impatto degli scenari geopolitici sulla logistica e sulle filiere industriali’, l’appuntamento ospitato nella masseria Li Reni a Manduria, in provincia di Taranto, e organizzato da Alis, l’Associazione logistica dell’intermodalità sostenibile. “Poi c’è l’Egitto che sicuramente in questo momento è un mercato crescente – ha continuato – anche lì si sta infrastrutturando non solo per Suez, ma anche per investimenti importanti di carattere ferroviario che consentiranno dall’Egitto di poter raggiungere anche le nazioni Centro e Sud africane e poi ovviamente per l’Italia sono partner strategici i Paesi più vicini, come la Tunisia, la Libia e tutta la parte del Maghreb”.





