mercoledì 15 Luglio 2026

INTERVISTA- Scienza, geopolitica e futuro del pianeta: al via a Erice la 58ª Sessione degli International Seminars on Planetary Emergencies

Erice, dal 18 al 21 luglio,  torna a essere la capitale mondiale del dialogo scientifico e del confronto geopolitico. Presso l’Aula Magna P.A.M. Dirac dell’Istituto Blackett-San Domenico, si tiene la 58ª Sessione degli International Seminars on Planetary Emergencies. Questo prestigioso appuntamento internazionale riunisce scienziati, esperti e rappresentanti delle istituzioni di tutto il mondo per analizzare le principali minacce globali e individuare strategie condivise per affrontarle.
Questa edizione riveste un significato particolarmente profondo, essendo la prima che si svolge dopo la scomparsa del fondatore dell’evento, il Professor Antonino Zichichi, avvenuta lo scorso febbraio. La sua straordinaria eredità intellettuale, caratterizzata da una visione razionale della conoscenza e da un profondo impegno verso l’umanità e la natura, continua a orientare i lavori della sessione. Il coordinamento delle attività è affidato ai Co-Chairmen Cristian Galbiati e Fabrizio Zichichi, sotto la cui guida i Presidenti dei Permanent Monitoring Panels illustrano i risultati delle ricerche condotte durante l’anno.
Il programma si sviluppa attraverso un approccio fortemente multidisciplinare che integra scienza, tecnologia, geopolitica e cooperazione internazionale. L’apertura dei lavori si concentra sulla complessità dei moderni scenari di crisi, analizzando l’evoluzione dei conflitti, il riarmo internazionale, l’impiego dei droni e le prospettive concrete per il controllo degli armamenti e il disarmo.
Successivamente, il dibattito si sposta sulle emergenze sanitarie e biomediche, con approfondimenti mirati sulle malattie infettive emergenti, sull’HIV e sulle più recenti ricerche nel campo della medicina e delle neuroscienze. Questa riflessione sulla salute umana si raccorda strettamente con la sessione dedicata alla transizione energetica e alla sostenibilità, dove vengono esaminate le nuove tecnologie per la produzione di energia pulita e le strategie per mitigare i grandi rischi naturali, ponendo una particolare attenzione alla gestione dell’emergenza incendi e alla resilienza delle infrastrutture di fronte ai cambiamenti climatici.
La terza giornata affronta le complesse sfide della trasformazione digitale, stimolando un dibattito globale su cybersicurezza, intelligenza artificiale, tecnologie quantistiche e governance tecnologica, senza mai perdere di vista le implicazioni etiche e la tutela della dignità umana. In questo contesto di grande attualità si inserisce anche il tema della responsabilità scientifica e della sostenibilità ambientale, con un focus drammatico sulla crisi idrica globale, sulla crescente scarsità d’acqua e sugli effetti dello scioglimento dei ghiacciai in diverse aree del pianeta.
I lavori si chiudono con l’analisi dell’impatto strategico dell’intelligenza artificiale avanzata e delle tecnologie quantistiche sulla sicurezza internazionale, sulla tutela della privacy e sugli equilibri del mercato del lavoro globale. L’intero percorso scientifico converge infine nella riunione plenaria conclusiva, aperta al pubblico, durante la quale vengono presentati i rapporti definitivi dei Permanent Monitoring Panels, delineate le future priorità scientifiche e formulate le raccomandazioni ufficiali.

Ti consigliamo

La nostra diretta

Ultim'ora

Ranucci, le ’10 domande’ di Esperia al giornalista

(Adnkronos) - Dopo il video di ieri e la...

Mondiali, oggi la semifinale: Inghilterra-Argentina – Diretta

(Adnkronos) - La Nazionale dei Tre Leoni sfida l'Albiceleste...

Ossola: “Più playground per dare a ogni giovane possibilità di scegliere il proprio”

(Adnkronos) - “Questi spazi danno valore all’inclusione perché permettono...

In primo piano

CHIUDI

CHIUDI