Ha preso il via ieri sera a Marsala la rassegna estiva “Ricordando Paolo Borsellino”, l’iniziativa di impegno civile organizzata dal Centro “I giusti di Sicilia” guidato da padre Francesco Fiorino. L’appuntamento si è tenuto nella sede di piazza della Vittoria, a ridosso del 34° anniversario della strage di via D’Amelio, per fare memoria del giudice e degli agenti della scorta rimasti uccisi nel tragico attentato del 19 luglio 1992. Al centro del dibattito di questo primo incontro un tema cruciale per comprendere le dinamiche criminali moderne: “Come si arricchisce la mafia?”. Per analizzare i meccanismi economici e finanziari attraverso cui Cosa Nostra accumula i propri patrimoni, è intervenuto il dottor Maurizio De Lucia, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Palermo, da anni magistrato in prima linea nel contrasto alla criminalità organizzata. Il momento di confronto è stato aperto da un ricordo particolarmente sentito e commosso della dottoressa Annalisa Amato, giudice per le indagini preliminari (Gip) presso il Tribunale di Marsala recentemente scomparsa. La figura della magistrata è stata rievocata dal dottor Ferdinando Asaro, Procuratore della Repubblica di Marsala, e dallo stesso Procuratore De Lucia, che ne hanno sottolineato il valore umano e professionale (clicca qui per l’intervista). Di seguito, le dichiarazioni raccolte nell’intervista al Procuratore Maurizio De Lucia, che fa il punto sulle attuali strategie di contrasto ai patrimoni illeciti della mafia (clicca qui per l’intervista).





