Solo il tempestivo intervento della Polizia Municipale, dei veterinari dell’Asp e del personale dell’Ufficio Benessere Animale e Randagismo del Comune di Sciacca ha consentito di mettere in salvo gli animali ancora in vita. Secondo quanto emerso, dalla strada si udivano da tempo i disperati guaiti dei cuccioli. Una tragedia annunciata che pone interrogativi inquietanti non solo sulle responsabilità di chi avrebbe lasciato gli animali in quelle condizioni, ma anche sul silenzio di chi era a conoscenza della situazione e non è intervenuto tempestivamente. “Questi cuccioli sono morti tra sofferenze indicibili, arsi vivi dal caldo, mentre imploravano aiuto con i loro guaiti. Una scena che dovrebbe scuotere le coscienze di tutti. Non possiamo accettare che nel 2026 si possa assistere a una simile barbarie”, dichiara Patrick Battipaglia, Coordinatore regionale del Partito Animalista Italiano. “Nella denuncia depositata in Procura chiediamo che vengano accertate tutte le responsabilità, valutando ogni ipotesi di reato prevista dalla normativa vigente, compreso il maltrattamento di animali che ha provocato la loro morte. Abbiamo inoltre manifestato la volontà del Partito Animalista Italiano di costituirsi parte civile nell’eventuale procedimento penale, affinché questa vicenda non si chiuda con l’ennesimo caso destinato all’oblio.”Il Partito Animalista Italiano sottolinea come episodi di questo genere rappresentino il segnale di una diffusa cultura dell’indifferenza verso gli animali, aggravata da un clima di omertà che troppo spesso impedisce interventi tempestivi. “Chi ha visto e ha taciuto deve interrogarsi sulla propria coscienza. Ogni segnalazione può salvare una vita. L’omertà, anche quando riguarda gli animali, contribuisce a rendere possibili tragedie come questa.” Per il Partito Animalista Italiano la risposta non può limitarsi all’indignazione del momento. “È necessario rendere più severe le conseguenze per chi tortura, maltratta e uccide gli animali. Per questo invitiamo tutti i cittadini a sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare ‘Leone’, con la quale chiediamo un deciso inasprimento delle pene per i reati contro gli animali. La giustizia per questi cuccioli passa anche da una riforma che impedisca il ripetersi di simili atrocità.”
“Quei guaiti non possono essere dimenticati. Quei quattro cuccioli meritano giustizia e noi faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità affinché i responsabili rispondano davanti alla legge.”





