mercoledì 29 Luglio 2026

Comune di Marsala senza vicesindaco: consiglieri comunali all’attacco della Giunta Patti

Il dibattito politico al Comune di Marsala ritorna ad accendersi sul fronte della trasparenza istituzionale e della regolarità degli organi di governo, a causa della mancata nomina della figura del vicesindaco. Il gruppo di consiglieri comunali, composto da Enzo Sturiano, Massimo Grillo, Francesco Carini, Flavia Sammartano, Gianpaolo Abrignani, Lele Pugliese e Duilio Piccione (tra i firmatari manca l’UDC) ha presentato una formale richiesta di verifica tecnico-giuridica e un sollecito urgente, indirizzato sia al Segretario Generale che alla Sindaca Andreana Patti, volto a fare piena luce sull’assenza di un provvedimento formale in merito.
Dalla disamina degli atti e delle informazioni istituzionali pubblicate dal Comune emerge una situazione ritenuta anomala dai firmatari, poiché a fronte della nomina di quattro assessori non risulta ad oggi alcun atto sindacale di designazione del vicesindaco. Tale omissione viene considerata un elemento di incertezza per le responsabilità amministrative e per la continuità operativa del Comune. L’azione intrapresa dai consiglieri poggia su basi normative molto solide, a cominciare dall’articolo 14, comma 8, dello Statuto comunale, il quale stabilisce espressamente che il Sindaco debba nominare un vicesindaco tra gli assessori per assicurare la sostituzione in caso di assenza o impedimento. Un identico obbligo procedurale è previsto anche dall’articolo 12, comma 7, della legge regionale siciliana numero 7 del 1992. A supporto di tali disposizioni si aggiungono i ripetuti orientamenti del Ministero dell’Interno, nello specifico attraverso il Dipartimento per gli Affari interni e territoriali che, richiamando la circolare numero 2379 del 2012 e il parere del Consiglio di Stato numero 501 del 2001, ha evidenziato come il Vicesindaco rappresenti una figura necessaria e da designare tempestivamente.
Nel documento si pone l’accento su un punto giuridico cruciale, sottolineando che l’esistenza della previsione residuale della supplenza affidata d’ufficio all’assessore più anziano d’età non rende affatto superflua la nomina espressa del vicesindaco. Quest’ultimo, infatti, rimane il soggetto ordinariamente individuato dalla legge e dallo Statuto per garantire la piena operatività delle funzioni sindacali. Alla luce di tale quadro, i consiglieri chiedono al Segretario Generale di verificare l’eventuale presenza di atti formali negli archivi, di fornire una valutazione tecnico-giuridica scritta sulla conformità dell’attuale assetto della Giunta e di rappresentare alla Sindaca la necessità di completare l’esecutivo. Alla Sindaca Patti viene invece richiesto di provvedere senza ulteriore indugio alla nomina formale tra gli assessori in carica, di assicurarne la pubblicazione e la comunicazione secondo le forme di legge e di spiegare al Consiglio comunale le ragioni del ritardo accumulato.
L’iniziativa, promossa nell’esclusivo interesse della regolarità istituzionale e della trasparenza amministrativa, fissa infine una scadenza temporale ben precisa. In mancanza di un riscontro scritto entro quindici giorni dal ricevimento della nota, i consiglieri si sono riservati di attivare ulteriori strumenti di sindacato ispettivo e d’iniziativa consiliare, compresa la presentazione di interrogazioni e mozioni da discutere in seduta pubblica.

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