“Il Sindaco si dimetta. Trapani non può restare ostaggio di un’Amministrazione senza maggioranza.” Questa è la richiesta congiunta avanzata dai gruppi consiliari di opposizione di Fratelli d’Italia, Trapani Tua e Trapani 2028 – Sud Chiama Nord all’indomani dell’ultima seduta del Consiglio comunale. Secondo la nota diffusa dall’opposizione, la seduta ha certificato una crisi politica definitiva in quanto l’Amministrazione Tranchida non è riuscita a garantire il numero legale per esaminare la proposta di aumento della TARI. Un provvedimento fortemente criticato perché ritenuto un ulteriore aggravio per le famiglie e le attività produttive locali. Nel mirino dell’opposizione ci sono l’assessore al Bilancio e Tributi, Vincenzo Abbruscato, e l’assessore ai Servizi Ambiente e Raccolta Differenziata, Giuseppe La Porta. La gestione finanziaria e dei servizi viene definita fallimentare, poiché incapace di evitare di scaricare sui cittadini l’aumento della tassa sui rifiuti. Dal punto di vista politico, l’opposizione evidenzia che la TARI resterà invariata non per una scelta dell’Amministrazione, ma esclusivamente a causa della perdita della maggioranza in aula al momento della verifica del numero legale. L’esecutivo viene descritto come paralizzato e privo dei numeri necessari per governare la città. Per questo motivo, i gruppi firmatari chiedono al Sindaco di prendere atto della situazione, rassegnare le dimissioni e permettere a Trapani di voltare pagina attraverso una nuova visione amministrativa in grado di restituire sviluppo e fiducia. In merito abbiamo sentito il consigliere comunale Maurizio Miceli





